Gazzetta dello Sport: Simic, Tommasone e Ventre le tre plusvalenze tra Genoa, Inter e Milan finite sotto la lente dei Pm

Per le tre operazioni, il cui fascicolo la Procura di Genova ha girato per competenza a quella di Milano, sono indagati Thohir, Galliani e Zarbano

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Michael Ventre (Foto Marco Luzzani - Inter/Getty Images)
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Sono tre le operazioni di mercato svoltre tra il 2013 e il 2017 tra Genoa, Milan e Inter finite sotto i riflettori della Procura della Repubblica di Genova che l’ha girata per competenza a quella di Milano. La Gazzetta dello Sport riporta che sono indagati con l’accusa di falso in bilancio Eric Thohir, presidente dell’Inter, Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan, e Alessandro Zarbano, amministratore delegato del Genoa. La prima riguardano i 10 milioni di euro di valutazione del club rossoblù nella cessione di Stefan Simic al Milan: il Grifone ha iscritto a bilancio una plusvalenza per 9,6 milioni per il difensore ceco che aveva allora 18 anni ma era nel giro della nazionale del suo paese.  Invece, tra Inter e Genoa c’è sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti lo scambio tra Michael Ventre, acquistato dai nerazzurri per 3,7 milioni, e Vincenzo Tommasone, venduto dai rossoblù per 3,5 milioni con uguale plusvalenza. “In realtà – scrive la Gazzetta dello Sport – si capisce come sia uno scambio di compartecipazioni praticamente alla pari: Ventre è acquistato per metà e Tommasone ceduto per metà (ma la plusvalenza si registra sull’intero valore). L’anno successivo, abrogate le comproprietà, i due calciatori sono ritornati ai club di partenza con identica valutazione”. Ventre ora gioca in serie D nell’Igea Virtus: Tommasone è al Santarcangelo in Lega Pro. La prescrizione sarebbe però vicina per gli indagati: invece i club potrebbero rispondere per la legge 231 del 2011 sulla responsabilità amministrativa delle imprese che non prevede la prescrizione.

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