Vittorio Gassman: un ricordo della sua genoanità

A un giornalista che gli chiedeva se fosse un romanista, il grande attore rispose : «No, ahimè, sono Genoano. E pur con magre soddisfazioni»

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Vittorio Gassman mentre riceve una spilla da giacca del Genoa da Riccardo Carapellese

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I RACCONTI DEL GRIFO.

VITTORIO GASSMAN (1 settembre 1922 Genova-29 giugno 2000, Roma)

BREVE RICORDO DELLA SUA GENOANITÀ

“Nel 1993, in occasione del centenario del Grifo, Giuliano Montaldo aveva delineato l’idea di un film sulla storia del Genoa, pensando a Vittorio Gassman come protagonista.

Si trattò di un progetto di cui parlarono anche diversi giornali, dalla ‘Gazzetta dello Sport’ a ‘Repubblica’.

L’idea della trama era che un nonno avrebbe raccontato la storia del Genoa al suo nipotino. E Gassman, naturalmente, avrebbe interpretato il ruolo del nonno.

Gassman è stato un grande attore di cinema e di teatro, capace di interpretare ruoli difficili e impegnativi, a volte talmente strani da risultare improbabili. Nel caso del film del Genoa, invece, avrebbe dovuto interpretare un ruolo, tutto sommato, vicino alla realtà. Questo perché, com’è noto, il grande attore era anche un tifoso del Genoa.

A questo proposito, ricordo di avere visto una foto, risalente forse agli anni Cinquanta, in cui il celebre attore riceveva un riconoscimento ufficiale del Genoa dalle mani del grande Carapellese.

Ma l’aneddoto, per me più piacevole, di Gassman genoano è un mio ricordo personale, che risale ai primi anni Ottanta.

Stavo guardando la televisione quando, in un collegamento da Roma, mi apparve Vittorio Gassman. Il servizio era su una partita all’Olimpico, in occasione di un match dei giallorossi e l’attore era in tribuna.

Al giornalista che gli chiedeva se fosse un romanista, l’attore rispose : «No, ahimè, sono Genoano. E pur con magre soddisfazioni».

E in quel: «e pur con magre soddisfazioni» c’era l’acume e lo spirito del grande artista, avvezzo a giocare con le parole e, al tempo stesso, c’era anche la quintessenza del tifo genoano, perché si è genoani sempre e comunque: a prescindere appunto dalle pur magre soddisfazioni.

Massimo Prati

Tratto da “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, Nuova Editrice Genovese, 2017 (breve estratto di un racconto, “Genoani Illustri”, in vista di una seconda edizione dei racconti).

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