(S)Visti da lontano – Per il Genoa è fondamentale mettere fieno in cascina con Udinese, Parma e Fiorentina

La squadra di Ballardini dovrà cercare di portare a casa tra i 6 e i 9 punti necessari per la salvezza prima della doppia trasferta con Juventus e Milan

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Federico Santini Genoa Preziosi

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Era assolutamente prevedibile che alla prima striscia di “risultati negativi” il Genoa venisse risucchiato nel gruppone delle concorrenti alla salvezza. Ed era normale che il Genoa perdesse le ultime due trasferte giocate.

Per non sappiamo quali misteriosi motivi il Genoa è una squadra che su certi campi non vince mai. Più che di una teoria si tratta di una regola ormai matematica. Il Genoa fuori casa contro Inter, Juve, Milan, Roma, ma anche Fiorentina e Napoli, vince meno di una volta ogni morte di papa.

Le sconfitte contro Inter (il Genoa non ci vince fuori casa dal 94) e Roma (addirittura dal 90…peraltro al Flaminio…) erano quindi assolutamente scontate.

Nulla di allarmante. Il Grifone ha dietro in classifica le squadre che effettivamente sembrano messe peggio, a cominciare dalle neopromosse Spezia e Benevento e quella Fiorentina che Prandelli non è ancora riuscito a risollevare completamente.

Ancora più dietro il Torino, con due partite da recuperare, e il resuscitato Cagliari di Semplici.

Parma e Crotone sembrano spacciate.

Il Genoa ha il destino nelle proprie mani: deve incassare 13 punti nei rimanenti 12 incontri: in sintesi dovrebbe portate a casa 4 vittorie e 1 pareggio.

Pe questo motivo è fondamentale mettere fieno in cascina nei tre prossimi scontri con Udinese, Parma e Fiorentina, cercando di portare a casa tra i 6 e i 9 punti prima della doppia trasferta con Juventus e Milan.

L’Udinese è una squadra tosta, ben allenata, senza pressioni: ha un allenatore preparto, giocatori fisicamente forti che offrono grandi garanzie tecniche e due giocatori come De Paul e Pereira, dotati di grande classe.

Il Grifone dovrà fare una partita perfetta per sconfiggere i friulani e dovrà ritrovare i gol dei suoi attaccanti, in primis Destro (squalificato però con l’Udinese) e Scamacca, che ultimamente sembrano un po’ spenti.

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