GRIFO D’ATTACCO – Il Genoa sta tirando il fiato

Marzo sarà il mese verità per i rissoblù. Scamacca, che chance contro l'Udinese

3356
Cambiaso Scamacca Badelj Ballardini Maran Destro Grifo Pandev calcio campionato Serie A Nicola Agudelo Thiago Motta Andreazzoli Preziosi oscar Criscito Genoa Var Prandelli Nuti Juric Ponte Morandi Genoa Piatek
Il giornalista Beppe Nuti, voce e volto storico delle emittenti radio-tv genovesi

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Una testata di Mancini manda al tappeto il Genoa: all’Olimpico finisce 1-0 per i giallorossi. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 209ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Il Genoa non tende la trappola alla Roma. «Premetto che è preventivabile perdere a Milano contro l’Inter capolista e successivamente contro la squadra di Fonseca, a maggior ragione dopo un derby in infrasettimanale che ha prosciugato parecchie energie, non soltanto a livello fisico. Tuttavia, il rammarico dei tifosi rossoblù nasce primariamente dalla prestazione complessiva messa in mostra all’Olimpico, sì ordinata e senza rischi ma altrettanto priva di acuti di pericolosità – eccezion fatta per un tracciante di Scamacca oltre l’ottantesimo – dalle parti di Pau Lopez, e, in secondo luogo, dal gol di testa di Mancini: una fotocopia della rete di Tonelli».

Come spiega il recente andamento a rilento del Genoa? «La squadra sta riprendendo fiato dopo una rincorsa lunga e faticosa che è servita alla risalita in classifica – venti punti in tredici partite ma solo tre nelle ultime cinque – e al collocamento in una posizione relativamente tranquilla. Fuori di metafora, però, è giusto ribattere quanto abbiamo già affermato in passato da questa tribuna: il Genoa ha fatto tanto ma ancora niente. La squadra di Ballardini non è certo in caduta libera ma non è nemmeno avulsa dal discorso salvezza poiché le squadre inseguitrici, persino il Crotone, dimostrano di essere ancora vive nel contesto di un campionato fortemente anomalo e ancora lungo».

C’è una fase di gioco che maggiormente la preoccupa oppure è solo un fisiologico calo fisico? «Il momento del Genoa risente dell’assenza passeggera di brillantezza atletica, una componente fondamentale con i ritmi del calcio moderno. É vero che il Grifo subisce più gol, mai quanti a inizio stagione, ma intravedo una certa fatica a costruire delle occasioni da rete o, comunque, a mettere gli attaccanti in un’ottimale condizione di tiro. Purtroppo Pjaca ha deluso un’altra volta (le parole di mister Ballardini sono eloquenti) mentre Destro si sacrifica per la squadra ma a Parma, squadra che meritava qualcosa di più contro la Fiorentina, dovrà tornare a fare gol, cosa che non gli capita da cinque partite».

Sabato il Genoa ospiterà l’Udinese, al momento leader della parte destra della classifica. «Non sottovalutiamo la squadra di Gotti: ha fisicità, data da Nuytnik, Becão, Llorente e Walace, ma anche tecnica con De Paul (che quando vede Genoa non perdona) e Pereyra e le parate di un ottimo portiere del calibro di Musso. Ballardini dovrà preparare la partita con i friulani con delle assenze: Goldaniga rimpiazzerà lo squalificato Masiello, invece l‘ammonizione rimediata piuttosto ingenuamente da Destro – fallo di mano da punizione in attacco – sarà ancor più pesante. Scamacca ha una grande opportunità di riscatto che non dovrà fallire. Servirà la sua cattiveria su ogni pallone».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

Clicca qui per leggere il precedente numero del Grifo D’Attacco

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.