GRIFO D’ATTACCO – Derby bruttino, Genoa senza continuità dopo il vantaggio

Assurdo fuorigioco fischiato a Destro: la vecchia regola è "in doubt, no flag"

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Il giornalista Beppe Nuti, voce e volto storico delle emittenti radio-tv genovesi

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Il 123º Derby della Lanterna termina 1-1: per il Genoa apre Zappacosta, pareggia Tonelli. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 208ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Per il Genoa è un punto guadagnato o un’occasione persa per vincere? «Per come si era messa la partita, direi che sono due punti persi. Il Genoa ha giocato meglio della Samp, soprattutto nel primo tempo, e imbastito un volume di gioco superiore. Tuttavia, Ballardini ha provato a vincere il derby ma dopo il meritato vantaggio di Zappacosta non ha dato continuità e, infatti, non è più riuscito a costruire occasioni da rete. Il pareggio di Tonelli, nato da una respinta maldestra di Radovanovic, peraltro suo unico errore della partita, era evitabile con una maggiore attenzione sulla palla inattiva da corner: un vecchio problema del Grifo. Infine ho trovato assurdo il fuorigioco fischiato a Destro (“in doubt, no flag”, tanto il Var avrebbe rimediato) dopo uno smarcamento da manuale».

Zappacosta, due giocatori in uno: tremendamente efficace sia a destra che a sinistra. «Ha disputato un gran derby, supportato dalla copertura di Strootman sulla fascia sinistra, e, non secondariamente, ha realizzato un gran gol. Secondo me sbaglia Ranieri a parlare di rimpallo fortunato: Zappacosta ha saltato Candreva dopo una lunga cavalcata e dribblato Tonelli con una sterzata sul piede più forte. Inoltre la qualità di Zajc, che ha colpito un palo piuttosto casuale, è stata un valore aggiunto alla manovra offensiva del Genoa. Bene Masiello in marcatura su Keita, prestazione piena anche di Criscito – alla duecentesima in rossoblù – nelle marcature preventive sui blucerchiati. Resta comunque difficile fare gol ai rossoblù». 

Il Grifone chiude il tris di derby: due pareggi e una vittoria in Coppa Italia. «E aggiungo che Ballardini conserva l’imbattibilità personale nelle stracittadine genovesi: non ne ha mai persa una in cinque confronti diretti. Il fatto d’aver pareggiato il derby, quest’ultimo certamente poco entusiasmante dal punto di vista emozionale (anche per la pesante assenza del pubblico) e orfano di quella fisicità che esalta i contrasti tra i calciatori, può far rammaricare i tifosi ma, tuttavia, scongiura ripercussioni psicologiche e di classifica: il bilancio è soddisfacente. Ora occorre dare continuità ai risultati sebbene il prossimo impegno del Genoa sarà difficilissimo».

Appunto: domenica, a ora di pranzo, trasferta a Roma. «Partiamo dall’assunto che il Genoa non ha mai vinto all’Olimpico: l’ultima vittoria nella capitale, contro i giallorossi, risale al periodo di Scoglio, al gol realizzato in contropiede dal “Pato” Aguilera. É l’ultima sfida contro un’avversaria di alta classifica prima del periodo decisivo del calendario e della corsa salvezza quando il Grifone incontrerà Udinese e Parma, poi la Fiorentina dopo la sosta primaverile. Strootman farà ritorno a Roma in uno stadio che lo ha visto all’apice della sua brillante carriera e dove, tra l’altro, ha lasciato un pezzo di cuore».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

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