Stop alle multiproprietà nel mondo del calcio

Il Consiglio Federale ha fissato il termine di giugno 2024 per la dismissione di tutte le proprietà plurime come quelle di De Laurentiis e Setti

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Gravina FIGC
Gravina, presidente FIGC (foto Twitter della Figc)

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Il Consiglio Federale ha imposto lo stop alle nuove multiproprietà nel modo del calcio. Inoltre, la nuova norma ha fissato il termine di giugno 2024 per la dimissione di quelle in essere: Napoli o Bari per De Laurentiis; Verona o Mantova per Setti. Inoltre, in futuro non ci saranno casi come quello di Lotito con Lazio e Salernitana. E’ ammessa la multiproprietà solo per i club della Lega Dilettanti: è stato infatti istituito l’obbligo di tempestiva dismissione, a pena di decadenza dell’affiliazione, per quelle società che dovessero salire in Lega Pro dalla Serie D. «Abbiamo stabilito per il futuro il divieto assoluto di qualsiasi multiproprietà – ha affermato il presidente della FIGC Gabriele Gravina in conferenza stampa – e sancito il principio per gli unici due casi ufficiali esistenti (Bari e Mantova, ndr), concedendo più di due anni e mezzo di tempo per avviare un percorso di cessione di una delle due società».

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