I dati confermano: il “fatal Parma” resta indigesto al Genoa

Mai nella storia i ducali avevano vinto tre volte di fila col Grifone

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Pinamonti Genoa
Pinamonti difende palla (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Non bastarono dodici punti in otto giornate, contandone una da recuperare (la prima, contro il Milan, da recuperare per via del rinvio post crollo di Ponte Morandi). Non bastò un Krzysztof Piątek in forma smagliante, capocannoniere di Serie A. Arrivò la sera di domenica 7 ottobre 2018, tumultuoso ma preceduto da un fragore, l’esonero notificato a Davide Ballardini: dall’altro lato del ring il Parma rifilò un 1-3 perentorio a un Genoa fragile, scopertosi debole nel reparto che l’anno prima il mister ravennate aveva sigillato ermeticamente.

Tra i dubbi e le polemiche, oltre all’indignazione del tifo rossoblù, il patron Preziosi rimosse Ballardini dalla conduzione tecnica: «Questa sconfitta ci ridimensiona, il nostro obiettivo è sempre lo stesso: non fare sogni, ma pensare a registrare questa squadra. Forse abbiamo interpretato male la partita o siamo stati messi male in campo, il Parma oggi non ha rubato nulla. È compito dell’allenatore trovare un rimedio». Porta in faccia e inizio del mito del “fatal Parma”, lo stesso avversario che questa sera resterà probabilmente indigesto ad Aurelio Andreazzoli.

La vittoria al club più antico d’Italia manca dal 1 settembre, un’enormità lesa da prospettive rosee (il pirotecnico 3-3 all’Olimpico aveva restituito l’immagine di una squadra disattenta ma capace di rispondere con orgoglio) e un fracasso successivo: cinque sconfitte di fila (contro Atalanta e Milan in casa, in trasferta a Cagliari, Roma casa Lazio e questa sera a Parma), intervallate da un illusorio pareggio al Ferraris contro un Bologna fermato da una traversa scheggiata su calcio di rigore. Nove reti segnate e 20 subite.

Va detto che dal ritorno in A solo Gasperini abbia battuto il Parma al Tardini (2-3 nell’aprile 2010 e, 1-2 nell’ottobre 2014, di cui forse ricorderete la rete di Matri in zona Boselli). Fiorentina a parte, il Genoa è l’unica squadra contro cui il Parma aveva ottenuto 6 punti la scorsa stagione: mai nella storia i ducali avevano ottenuto tre vittorie di fila contro il Grifone prima della deludente striscia attuale. Unico dato positivo della serata, la rete della bandiera firmata Pinamonti: entrato al 46′, il 21enne aveva proprio ai ducali segnato l’ultima rete da calciatore del Frosinone, il 3 aprile scorso.

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