Pandev, il “signor triplete” è un pozzo senza fine

Contro la Lazio ha dato una gradevole sensazione di freschezza nella scelta della giocata e di leggerezza di gamba

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Pandev Genoa
Il gol di Pandev (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Pandev è un pozzo senza fine. Quando lo danno per finito, accantonato e impolverato reagisce sempre con una grande prova in campo. E’ successo domenica contro la Lazio, quando Prandelli lo ha scelto per aumentare la qualità del fraseggio rossoblù. Missione compiuta, cambio azzecato. Pandev ha giocato nella metà campo della Lazio con disinvoltura, senza accusare ruggine atletica che per un calciatore di quasi trentasei anni inattivo da un mese non è poco. Il “signor triplete” ha dato una gradevole sensazione di freschezza nella scelta della giocata e di leggerezza di gamba. Un piacere per gli occhi.

Il Genoa non può rinunciare agli uomini tecnici. Si è scritto dell’importanza di Bessa e di Veloso: adesso è giusto evidenziare l’essenzialità di Goran, troppe volte dimenticato negli anfratti della panchina. Giocatori così bravi palla al piede ce ne sono pochi in Serie A. Nel calcio professionistico, che ormai è un lavoro muscolare e non più un gioco di bravura, la qualità di Pandev spicca con prepotenza. Contro la Lazio ogni suo possesso si è trasformato in una giocata intelligente che liberava un compagno o induceva il difensore al fallo: miele nello sferragliare da fanteria dei contrasti.

Quando Pandev ricorda che c’è ancora e può tornare utile al Genoa, la maggioranza ricama accuratamente il vestito da Altafini, ruolo che non ama perché lo fa sentire vecchio. Il 4-2-3-1 di Prandelli, se confermato, può esaltare le caratteristiche da mezza punta del macedone, bravo nell’ultimo passaggio come nel gioco spalle alla porta. Un pò numero dieci, un pò pivot. Pandev può essere il compagno di reparto ideale per innescare gli inserimenti di Kouamé negli spazi vuoti e le conclusioni di Sanabria in area di rigore. Un delicato ruolo di raccordo e cesellatura nella trequarti campo avversaria. Goran Pandev è una risorsa continua. Un pozzo senza fine.

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