Le Genoane arrabbiate: «Vogliamo chiarezza sulla cessione del Genoa»

Ci scrive il gruppo delle 200 tifose: «Siamo un popolo, pronto ad accogliere, ad aiutare, ad incoraggiare con la nostra presenza chiunque possa permettersi una squadra come la nostra e sia persona seria»

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Non sappiamo più bene a chi rivolgere queste nostre parole e neanche sappiamo più a che santo votarci, provando sdegno per gli attuali dirigenti, provando indifferenza per i nomi fatti e accostati a noi, provando tristezza per i cavalli di ritorno che a noi più che puledri, appaiono asinelli.

Di una cosa però siamo certe: vogliamo CHIAREZZA.

Se il Sig. Preziosi pensa di continuare così, abbia almeno il coraggio di dirlo chiaramente, in modo che ogni tifoso possa per tempo decidere quale strada seguire.

Viceversa se esiste la volontà di vendere chiediamo che ogni notizia in merito, prima di essere pubblicata, copiata, divulgata venga attentamente esaminata, perché è l’ora di finirla di “giocare” alle spalle dei genoani, di farsi portavoce del presidentissimo che così prende tempo e ce lo piazza nell’angolino.

Tanto abbiamo capito benissimo che chi prova ad accostarsi al Genoa, una volta esaminate le prime carte, scappa a gambe levate con il fazzoletto sulla fronte madido di sudore.

Ebbene, anche a queste persone, se esistono, se sono in carne ed ossa e non invenzioni del paladino delle trattative fantasma e di chi ancora gli crede, chiediamo CHIAREZZA, chiediamo perché arrivate alla porta, bussate, ma poi non entrate mai.

Noi siamo un popolo, pronto ad accogliere, ad aiutare, ad incoraggiare con la nostra presenza chiunque possa permettersi una squadra come la nostra e sia persona seria.

E se qualcuno in questi anni ci ha provato, vogliamo sapere perché non siede sulla poltrona più importante. Il Genoa merita rispetto, i Genoani meritano rispetto.

E se fosse ancora il caso di ribadirlo:

Daniela, Alessandra, Marisa, Chiara, Cinzia e tutte le altre 195 GENOANE ARRABBIATE

(Riceviamo e pubblichiamo)

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