Il Genoa è la 15° squadra italiana per costo della rosa

Grifone costato più di Spezia, Crotone, Benevento, Verona e Udinese

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I nuovi acquisti del Genoa Badelj e Pjaca con il dg Riccardella (Foto tweet Genoa Cfc Tanopress)

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Per acquistare il Genoa attualmente in dotazione di mister Maran, sono stati spesi 73 milioni. Briciole in confronto ai 594 milioni investiti dalla Juventus per l’attuale parco giocatori, un’enormità rispetto a Spezia e Crotone (12). Il Grifone, già secondo nella classifica per numero di allenatori, per costo della rosa è davanti pure a Benevento (25), Hellas Verona (26) e Udinese (47), ma è costato meno di Bologna, Parma, Cagliari, Sassuolo e Sampdoria (tra i 110 e i 124 milioni). E l’Atalanta, terza lo scorso anno in campionato e semifinalista di Champions League, è costata “soli” 136 milioni di euro…

MANCHESTER DOMINA – Questo è quanto si legge dal Weekly Post #308 del CIES Football Observatory, che presenta le commissioni di trasferimento con cui le squadre dei “top 5” campionati, vale a dire Premier League, La Liga, Bundesliga, Ligue 1 e Serie A, hanno composto la loro rosa. In testa c’è il Manchester City, con 1.036 milioni di euro investiti (dunque, superata la soglia del miliardo e superato il dato di un anno fa, quando la rosa dei Citizens era stata pagata 22 milioni in meno). Aumentato il costo della rosa del Manchester United, da 751 milioni del settembre 2019 a 844 attuali. L’aumento più considerevole ha visto protagonista il Chelsea (761 milioni, +198 dell’anno scorso), mentre sole cinque squadre non inglesi sono tra le prime 12: PSG, Real Madrid, Barcellona, Juventus e Atlético Madrid, costato 483 milioni di euro. Quindicesimo il Bayern Monaco campione d’Europa (408).

COI SOLDI DEL GENOA – Paragonando il Grifone ad altre squadre europee, emerge che – con 5 milioni in più di quelli investiti dal Genoa – la Real Sociedad ha acquistato la rosa con cui affronterà il Napoli in Europa League. Meglio ha fatto il Getafe, che con 45 milioni odierni ha incontrato lo scorso anno agli ottavi di finale di Europa League l’Inter di Antonio Conte, finalista perdente. Si tratta naturalmente di esempi virtuosi, che aumentano man mano alzando le cifre investite: si arriva a partecipanti all’Europa League (il Nizza a 115, il Lilla a 133, il Borussia Monchengladbach a 159) e alla Champions League (il Rennes a 123, l’Atalanta a 136, la Lazio a 160)

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