GRIFO D’ATTACCO – Questo Genoa è la sorpresa negativa della Serie A

Sembra di rivedere "Tre passi nel delirio", film del '68 tratto dall'antologia di Allan Poe

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Il giornalista Beppe Nuti, voce e volto storico delle emittenti radio-tv genovesi

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Quarta sconfitta consecutiva in Serie A e penultimo posto consolidato. É un Genoa difettoso quello che perde in casa contro il Parma. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 191ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Qual è la sua opinione sul licenziamento del ds Faggiano? «Ad agosto auspicavo due passi indietro di Preziosi: con questa mossa ne ha compiuti quattro in avanti… Nell’ultimo quinquennio il Genoa è andato in contro a un declino pazzesco. Non c’è più senso di appartenenza ma solo precarietà e provvisorietà: il disastro non nasce di certo oggi ma in passato, con scelte tecniche e dirigenziali sbagliate. L’ultima è stata quella di Faggiano, un direttore preparato ma con una forte personalità, incompatibile con quella del presidente: ha pagato un mercato estivo insufficiente e la cattiva gestione del rinnovo di Rovella, una spina nel fianco del Grifone».

Il Parma passa 2-1 al Ferraris. Già finito l’effetto “corroborante” del derby? «É evidente che sia così. Alla vigilia pronosticavo la conferma del 4-4-2 che dal punto di vista tattico aveva suscitato buone sensazioni contro la Sampdoria. Invece Maran si è incartato nei numeri e, ancora una volta, non ha inciso con le sostituzioni: grottesco togliere Shomurodov, il migliore in campo, per Pandev che sta attraversando un momento poco sereno. Questo Genoa manca di gioco e identità e i calciatori faticano a tirare fuori il carattere, l’anima che serve per riempire la maglia rossoblù. Chi sono i leader dello spogliatoio? L’attenuante generica del Covid-19, parimenti alla presunta pressione esercitata dai tifosi, è finita».

Kucka, il carrarmato ha travolto il Genoa. «Lo slovacco ha messo sotto scacco il Grifone. Un altro ex, come tanti altri ex hanno fatto male al Genoa. In questi giorni sento parlare i tifosi del reintegro immediato di Schöne, cosa peraltro non consentita dai regolamenti fino al mercato di gennaio. Affinché possa rendere, il danese ha bisogno di calciatori importanti ai suoi lati, altrimenti da solo non può nulla. Sembra di rivedere “Tre passi nel delirio”, film del ’68 tratto dall’antologia di Edgar Allan Poe».

A questo punto Fiorentina-Genoa sarà decisiva per Maran? «Sì, avrebbe avuto poco senso esonerarlo dopo Parma, come invece si procedette un anno fa con mister Andreazzoli e due stagioni fa con Ballardini. Il Grifo si presenterà al Franchi sull’orlo del baratro e con tre scontri diretti persi nell’arco di un quarto di stagione. Al momento, oltre al Crotone, squadra generosa ma tecnicamente limitata, fatico a trovare altre due squadre peggiori del Genoa».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

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