GRIFO D’ATTACCO – Giù le mani da Ballardini

Il tecnico del Genoa punta tutto sul derby, difficile fermare l'Inter senza sette titolari

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Il giornalista Beppe Nuti, voce e volto storico delle emittenti radio-tv genovesi

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Il Genoa sbatte contro la coriaceità dell’Inter: la striscia d’imbattibilità di mister Ballardini si ferma a sette risultati utili consecutivi. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 207ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Troppa Inter per un Genoa con la testa più al derby che al Meazza. «Mister Ballardini ha compiuto una precisa scelta: ha voluto convogliare le energie nel turno di mercoledì – come fece contro la Juventus in Coppa Italia, in vista della trasferta di Bergamo (0-0) – gestendo gli uomini in funzione dei tre impegni ravvicinati. Le rotazioni contro la capolista sono state fatte in tal senso e altresì per capire chi può insidiare i titolari nei prossimi match. É normale soffrire a Milano, specialmente senza alcuni calciatori fondamentali come Masiello, Criscito, Zappacosta, Badelj, Zajc, Destro e Shomurodov. Un plauso alle molteplici parate di Perin e alla prestazione di Goldaniga in marcatura su Lautaro Martinez. Il gol subito dopo soli trentatré secondi ha indirizzato l’inerzia della partita».

Ciononostante Ballardini ha ricevuto qualche critica di troppo per il turn-over. «Giù le mani da Ballardini. Gli esteti del calcio non dimentichino che la disperata rincorsa del suo Genoa ha avuto inizio in una data e a partire da una classifica precisa: 23 dicembre, stadio Picco di La Spezia, solo un punto di vantaggio sul Crotone fanalino di coda. Manca la controprova, tuttavia è verosimile che il Grifo contro la capolista, affrontata peraltro nel migliore momento della stagione perché sente il profumo di scudetto, avrebbe perso anche con i titolari: archiviamo in fretta questa sconfitta senza perdere di vista i valori dei rossoblù. L’unico appunto che mi sento di segnalare è l’approccio alla partita dei subentrati: Onguene ha deluso sebbene non sia facile opporsi a un attacco di spessore come la “LuLa” (trentuno gol in due)».

Chi arriva meglio al derby? «La stracittadina, purtroppo senza tifosi per la quarta volta, si preannuncia equilibrata come non accadeva da tempo. La Sampdoria arriva con quattro punti di vantaggio, che in una simile partita tendono ad azzerarsi in campo, e un’altrettanto brutta sconfitta al Ferraris contro l’Atalanta, rimediata con un attacco enigmatico (Verre-La Gumina) schierato da Ranieri che svela chi giocherà titolare mercoledì; il Genoa, invece, è reduce da un ottimo periodo dove ha dimostrato di mettere in difficoltà chiunque, dalla squadra di alta classifica come il Napoli alla diretta concorrente per la salvezza. Il 3-0 di ieri non scaricherà i rossoblù».

Secondo lei che undici sceglierà Ballardini? «Al tecnico romagnolo non mancano le opzioni poiché può avanzare Criscito sulla linea di centrocampo, come quinto a sinistra, e dare un turno di riposo a Czyborra, e confermare Goldaniga sul centrodestra assieme a Masiello e Radovanovic nella consueta linea a tre. Badelj, uno straordinario arpionatore di palloni la cui assenza si è fatta sentire a San Siro contro Eriksen, Barella e Brozovic, giocherà con Zajc e Strootman sulle mezz’ali. In attacco, invece, credo che il Genoa partirà dal primo minuto con Destro ed Eldor».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

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