GRIFO D’ATTACCO – Genoa, salvati con le tue sole forze

E' uno degli anni più disgraziati di sempre per i rossoblù: quante promesse non mantenute

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Criscito sventa la sconfitta calciando in rete un rigore al novantesimo ma l’Empoli vince e a momento è salvo. Genoa, quanta sofferenza pure contro il Cagliari. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 129ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Parliamo prima del Genoa e della sua partita contro il Cagliari. «Il solito Grifone che subisce gol, un regalo di Günter e Zukanovic, ed è costretto a rimontare con un attacco spuntato. Prandelli ha cambiato un’altra volta e questo mi dispiace perché il mister non ha dato una precisa fisionomia ai rossoblù in ventitré partite. Il Genoa è ancora vivo grazie ai salvataggi di Biraschi, che ha giocato zoppo, e dalla parata di Radu su Romagna».

Criscito, capitano coraggioso. Il rigore contro la Roma è ancora più un rammarico? «A posteriori sì ma nella storia del Genoa ci sono tanti rigori che fanno male. Nel ’78 la retrocessione avvenne per differenza reti: una settimana prima Pruzzo sbagliò un rigore contro l’Inter. Nel ’95 l’errore dagli undici metri fu di Galante, al Franchi. E nel 2008 il Genoa di Gasperini subì il 3-3 della Fiorentina di Prandelli iniziato con un rigore. Oggi Sabanria si fa parare il rigore da Mirante e Criscito lo mette in rete col Cagliari: la partita decisiva sarà a Firenze. Sono fatalità ricorrenti».

L’Empoli al momento è salvo. «…resta una flebile fiammella accesa per il Grifone: l’Inter deve vincere se vuole andare in Champions League senza fare calcoli. Però l’Empoli gioca con convinzione e con qualche giocatore di qualità come Traoré, Caputo e Bennacer. Avevamo detto della quota salvezza a 38 punti: è una delle più alte di sempre. Se i nerazzurri batteranno l’Empoli, a Fiorentina e Genoa basterà un punto. Sarà importante non incassare gol».

Il Franchi è il “cimitero del Grifone” con le retrocessioni nel ’78 e ’95. É ora di invertire la cabala? «La storia del Genoa, che supera allenatori, giocatori e presidenti, non merita la Serie B ma la retrocessione sarebbe giusta per la mole di errori commessi quest’anno. Dall’esonero di Ballardini fino alla cessione di Piatek non rimpiazzata con un mestierante della categoria. Non è ancora matematicamente finita anche se il Genoa non è più padrone del suo destino: deve farcela da solo».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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