GRIFO D’ATTACCO – Genoa, fiducia in Faggiano e Maran

Il ds deve avere piena libertà d'azione, Schöne diventi il fulcro del centrocampo

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Meno di un mese fa la salvezza del Genoa sul campo. Oggi la nuova stagione in Serie A dista appena diciassette giorni. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 178ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Prima di tutto, partiamo dal congedo nei confronti di Davide Nicola (e Marco Pellegri). «É giusto dire grazie a queste due persone che hanno dimostrato di avere il Genoa nel cuore. Il mister, poi, ha compiuto un bel lavoro – soprattutto nella prima parte del suo mandato – rilevando una squadra nel baratro e consegnandola alla salvezza».

Che cosa si aspetta da Faggiano e Maran. «Ho fiducia in loro. Mi aspetto che Preziosi faccia non un passo indietro, ma due perché il neo direttore sportivo deve avere piena libertà d’azione. Faggiano è un uomo di calcio, Maran invece non è una scommessa come Italiano e, inoltre, in piazze medie ha conseguito risultati di rilievo come, ad esempio, i 56 punti di Catania o le salvezze con il Chievo. Il mister deve allenare in tranquillità e in un ambiente positivo – altrimenti siamo alle solite… – e lavorare in sintonia con il ds: servono gli uomini giusti per la sua idea di gioco che si basa sulla difesa a quattro».

I nomi che circolano hanno una media età piuttosto alta: secondo lei è cambiata la filosofia di mercato in casa Genoa? «Il ds Faggiano, da buon pescatore, ha calato gli appanni in mare già da tempo. Ci sono delle trattative in corso, più o meno complesse, altre piste non veritiere: ma il Genoa si sta muovendo, non solo in uscita, per costruire una rosa lunga. Urge un portiere d’affidamento (Perin in dirittura d’arrivo ma anche il polacco Bulka del PSG non è male) e una prima punta da almeno dieci gol, magari Inglese o un attaccante proveniente dal mercato estero. Criscito può andare via, spiegato l’interesse per Luperto; spero che Schöne diventi il fulcro del centrocampo di Maran».

Il Genoa debutterà al Ferraris contro il Crotone. «Serve una vittoria per l’autostima e per inaugurare al meglio il nuovo corso. Sarà una un campionato anomalo per i tifosi che non avranno certezze sulla riapertura degli stadi (nel dubbio, restino chiusi) e massacrante per le squadre perché hanno avuto minor tempo di recupero e l’assenza di una vera preparazione estiva. Inoltre i turni infrasettimanali saranno sei perciò auspico la conferma delle cinque sostituzioni».

Alessandro Legnazzi | Beppe Nuti

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