GRIFO D’ATTACCO – Genoa, è il tempo della chiarezza

Serve capire il riparto di competenze dirigenziali e il modulo in campo

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Il Genoa infila la terza sconfitta consecutiva e precipita al penultimo posto in classifica, in coabitazione con il Torino. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 189ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Come analizza i quasi cento minuti della Dacia Arena? «La prima mezz’ora di partita lasciava intravedere uno 0-0, non oltre. Poi un errore del Genoa, che ha concesso il tiro a De Paul, destro sublime a fil di palo (quinta rete al Grifone, sua vittima prediletta), ha cambiato l’equilibrio. Nella ripresa, invece, ho preferito i rossoblù: l’Udinese giocava a non giocare, come attesta l’ammonizione di Musso – che ha salvato la propria squadra in extremis – per perdita di tempo a venti minuti dalla fine».

Due palle gol per Bani, un gol di Scamacca annullato dal Var: il Genoa è stato pericoloso solo nel finale. «É vero, però lasciatemi dire che il fuorigioco di pochi centimetri di Scamacca ci porta ben lontani dalla visione di calcio che abbiamo in mente, e di cui siamo innamorati. Così il Var è un laser che toglie le sensazioni di campo, è assurdo. Quel gol avrebbe cambiato molti giudizi (e pregiudizi) attorno al Genoa».

Come commenta l’uscita di Perin? «Il capitano non può compiere gesti simili, primo perché mette a rischio l’incolumità dell’avversario e, in seconda ragione, perché lascia presagire poca serenità e tanto nervosismo. Perin non ha calcolato che l’espulsione, auspico soltanto di una giornata, lo terrà fuori contro il Parma: una gara con una posta in palio altissima. Ho fiducia in Paleari».

Maran è il principale imputato, secondo i tifosi. «Innanzitutto, il Genoa deve fare chiarezza sul riparto di competenze a livello dirigenziale: da fuori si percepisce confusione. Sono sicuro che Maran non sarà esonerato dopo questa sconfitta ma sbaglia il popolo rossoblù a chiederne la testa: il mister ha le sue colpe, ieri poco grinta nel secondo tempo per cercare il pareggio e un modulo base ancora indefinito, però aspetterei a puntare il dito nei suoi confronti».

Che cosa si augura dal derby di Coppa Italia? «Il Genoa avrebbe bisogno di una vittoria, come una medicina, a prescindere dal fatto che l’ottavo di finale vedrà la Juventus come avversaria a Torino. Sarà importante per mister Maran recuperare Rovella, un distributore di palloni a centrocampo, e confermare Scamacca: finalmente il Grifo ha trovato un centravanti vero».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

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