PRIMOCANALE – Altro stop e stavolta Scamacca è solo un’illusione: il Genoa sprofonda

Terza sconfitta consecutiva, cinque in totale: la squadra di Maran sprofonda in classifica, sottolinea Giovanni Porcella

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Bani Genoa
Mattia Bani (foto di Genoa CFC Tanopress)

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E cinque. Sono queste le sconfitte rimediate dal Genoa in queste prime otto partite. Il terzo stop consecutivo è arrivato a Udine alla fine di un match modesto e molto nervoso deciso da un gol nel primo tempo di De Paul, l’argentino poi prima del serrate finale dei rossoblù aveva colpito pure una traversa.

Il Genoa sprofonda in classifica e ora è al penultimo posto. Si dirà, le altre sono tutte ancora a tiro, ma intanto lunedì col Parma è la partita della vita da giocare senza Perin che sarà squalificato, espulso all’ultimo minuto di recupero per un brutto fallo a risultato in pratica già deciso. Sì perché stavolta Scamacca che fin qui ha retto la baracca è stato solo un illusione. il suo gol oltre il 94′ è stato annullato dal Var per fuorigioco di centimetri, ma questo è il regolamento.

Per Maran un’altra batosta. I rossoblù non girano, non crescono e anche contro l’Udinese si è rivisto quasi lo stesso film col Torino. Risveglio tardivo dopo un mucchio di niente e questo non basta. Infatti prima della rete cancellata, il Grifone aveva tirato in porta per la prima volta al 92′, quando in campo c’erano tutte le punte a disposizione del tecnico: Scamacca, Shomurodov, Destro e Zajc. Pandev era uscito nel corso della ripresa. Insomma palla nella bolgia sperando in qualcosa di buono che non è arrivato.

Maran ha incassato la scorsa settimana la fiducia di Preziosi e quindi si giocherà le sue carte nel derby di Coppa Italia giovedì con la Sampdoria e poi appunto col Parma con cui non si potrà scherzare e nemmeno sbagliare. Da valutare Biraschi per problemi alla spalla e Rovella che ha Udine è stato fermato dall’influenza. E poi in porta chi ci sarà? Paleari o Marchetti? resta il fatto che negli ultimi anni questa società ha fatto meno punti delle partite giocate.

Un crollo che non si arresta malgrado almeno otto allenatori e 6 direttori sportivi passati dal Signorini di Pegli. E non ci si può più nemmeno affidare ai tifosi sempre più lontani e non solo per i problemi enormi portati dalla pandemia di Covid.

Giovanni Porcella – Tratto da Primocanale.it

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