GRIFO D’ATTACCO – Aida rossoblù

Scamacca non deve sorprendere, ha tutto per fare bene con la maglia del Genoa

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Il giornalista Beppe Nuti, voce e volto storico delle emittenti radio-tv genovesi

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Il Genoa espugna il Tardini grazie alla doppietta di Scamacca (2-1) e riscatta la bruciante sconfitta dell’andata. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 211ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Oggi è la Giornata Internazionale della Felicità. «Possiamo iniziare il fine settimana con un sorriso: i rossoblù di Ballardini hanno suonato l’Aida di Verdi al Tardini. Una vittoria meritata per il Genoa, finalmente tornato cinico negli ultimi sedici metri: tre occasioni, due gol. Vince chi segna di più, questo è il calcio. Il Grifo ha affrontato un Parma ben strutturato a centrocampo, con Kurtic e Kucka che hanno fatto soffrire Zajc e Czyborra, mentre Shomurodov è stato in penombra. Lo slovacco ha propiziato il vantaggio in rovesciata di Pellé, lasciato colpevolmente solo dai marcatori genoani».

Quanto c’è di Ballardini nella vittoria di Parma (e non solo)? «Un punto è suo perché crede in ciascun elemento della rosa, gli altri due sono di Scamacca. Il mister ha fatto la differenza con le sostituzioni poiché ha rimediato al peggior primo tempo della sua gestione (senza fantasia e privo di fisicità) inserendo peso e tecnica in attacco con Pjaca – sublime colpo di tacco – e l’autore della doppietta. Equilibrata, infine, la gestione del vantaggio con la copertura razionale degli spazi e la difesa della porta di Perin il quale, al pari di Zappacosta, meritava una convocazione dal ct Mancini: l’intervento sul tiro di Brugman al 65′ fa capire lo stato di forma del portiere».

Scamacca finalmente trascinatore con la sua grinta e qualità. «Siamo felici che sia tornato a segnare dopo tanti mesi: le sirene del calciomercato invernale hanno rischiato di rovinargli la stagione. Scamacca non deve sorprendere perché già Nicolato stravedeva per lui prima quando non era ancora esploso al pari di suo altri coetanei come Pinamonti: la recente convocazione del ct dell’Under 21, la quale ha fatto strabuzzare gli occhi a parecchie persone, e la fiducia di mister Ballardini lo hanno rigenerato. Il ragazzo c’è, il giocatore pure: ieri sera meritava la tripletta».

Nove punti alla salvezza aritmetica a dieci giornate dal termine: cosa rischia il Genoa qualora dovesse abbassare la guardia? «Il Grifone ha sei punti in più dell’anno scorso. La salvezza è vicina ma, come ha ribadito Masiello, occorrono ancora due o tre vittorie per la definitiva serenità. Serve equilibrio di giudizio e ancora un pizzico di pazienza perché i risultati arriveranno, magari già contro la Fiorentina dopo la sosta primaverile. A Natale ci fu una sorpresa al Picco, il regalo può capitare anche a Pasqua. L’attuale buona classifica pone il Genoa nell’invidiabile condizione di tentare un colpaccio contro una grande per chiudere in maniera trionfale il campionato».

Mandiamo un forte abbraccio a Claudio Branco che sta lottando per sconfiggere il Covid-19. «Assolutamente sì. Claudio è un ragazzo straordinario che ho avuto il piacere di conoscere attraverso le interviste. Ne ricordo una realizzata a Oviedo, dopo il pranzo di squadra che anticipava il debutto in Coppa Uefa: Branco si confidò, mi raccontò tutto del suo amato Brasile. I gol con le “tres dedos”, le tre dita del piede che calciano sulla valvola del pallone fino a dargli un effetto imprevedibile, sono nella storia del calcio. Forza Claudio!».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

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