GRIFO D’ATTACCO – Continuità, fiducia ma anche chiarezza attorno al nuovo Genoa

La società ha strutturato una dirigenza larga mai avuta in precedenza. A Pegli e in Tirolo ritiro pesante

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Beppe Nuti, giornalista di Telenord

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Fiducia ma chiarezza. Sono le linee guida per il futuro del Genoa. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 267ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

I punti fermi del nuovo Genoa sono Spors al ponte di comando e Blessin. «Sono il simbolo della continuità, qualcosa che è mancato in passato e che deve ispirare fiducia nei tifosi rossoblù. Dobbiamo abituarci al loro metodo di lavoro che ricalcherà nuovamente la linea vista in parte durante il mercato di gennaio: calciatori giovani, provenienti dall’estero (area del centro-nord Europa, tanto per rendere l’idea), mossi dall’ambizione di fare bene nel calcio italiano il quale, a prescindere dalla categoria, rimane tra i più difficili e appetibili. Il Genoa ha strutturato una dirigenza larga mai avuta in precedenza che ha bisogno di fatti e chiarezza nelle rispettive aree di competenza e altresì nelle attribuzioni del potere».

Il Genoa è pronto a ufficializzare il modello dualistico di mercato: Matteo Scala alle cessioni, Arenz agli acquisti. «Il gm Johannes Spors si sta contornando di persone che possono essergli utile e sembra proprio che Scala, proveniente dalla scuola Giuntoli, sarà deputato ad alleggerire di circa venticinque/trenta milioni di euro il monte ingaggi. Arenz, invece, è chiamato a costruire la spina dorsale del Grifone, dalla difesa all’attacco, e potenziare l’attacco e le fasce con attaccanti prolifici e ali di ruolo, fantasiose e brillanti di gamba se mister Blessin proseguirò con il suo rigido 4-2-3-1. Purtroppo, dopo appena sei mesi, mi sono rassegnato al fatto che Ostigard, stopper destinato a una brillante carriera internazionale, voglia rimanere in Serie A e possibilmente giocare le coppe».

Primo obiettivo: portare a Bad Häring quantomeno un prototipo di squadra, a differenza dello scorso ritiro a Neustift. «É l’obiettivo minimo, anche per un doveroso senso di rispetto nei confronti dei tifosi genoani che riempiranno l’Austria. Sarà un’estate torrida, sotto ogni punto di vista, compreso quello atletico perché il raduno che si terrà a Pegli prima della partenza per il Tirolo farà i conti con temperature da bollino rosso, anche di sera, e un’umidità elevatissima, roba da altri tempi quando il caldo si presumeva fosse amico della preparazione atletica. Forse mister Blessin è disposto a incarnare la figura del Sergente Hartman di “Full Metal Jacket” pur di riportare il Genoa in Serie A».

Quali sono le sue sensazioni riguardo la prossima stagione? «Per prestigio e blasone il Genoa ha l’obbligo di ambire al primo posto il quale, nella malaugurata sorte, potrebbe cedere al secondo gradino del podio che ugualmente garantisce la promozione diretta in Serie A. Il campionato di B sarà molto competitivo – ancora da accertare la situazione del Chievo Verona – e i play off sono sempre una lotteria che talvolta non premia il migliore ma la squadra più in forma. La prima partita del Genoa dirà molto perché oltre ai fatti e ai nuovi volti serve approcciare nel migliore dei modi infiammando l’entusiasmo del Popolo rossoblù».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

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