GRIFO D’ATTACCO – Prandelli, buona la prima

Rossoblù bloccati dalla Spal al Ferraris. Piatek gol ma la vittoria manca dal 29 settembre scorso

1147
Andreazzoli Preziosi oscar Criscito Genoa Var Prandelli Nuti Juric Ponte Morandi Genoa Piatek
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Prandelli debutta con un pareggio sulla panchina del Genoa. La gara con la Spal è stata caratterizzata da alcune scelte discutibili dell’arbitro Pasqua. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 107ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Punto guadagnato o due punti persi? «Non ho dubbi: è un punto guadagnato, un punto d’oro. Peccato per il gol subito da palla inattiva, ma la reazione che ha avuto il Genoa – fino a sfiorare il 2-1 con Kouamé – è da rimarcare. Su Criscito penso che Pasqua abbia esagerato con l’espulsione: poteva temporeggiare applicando la famosa diciottesima regola, il buon senso. La gara è stata rovinata sul nascere. Il capitano, però, deve trovare serenità: ha già rimediato sette gialli e un rosso».

Prandelli, esordio all’insegna della prudenza: come valuta la sua gestione del doppio svantaggio? «Senza procedere a sostituzioni precipitose, ha fatto sentire tutti importanti, da Piatek in giù. E la squadra ha ripagato con una grande prestazione in inferiorità numerica. Prima 4-3-2, poi 4-4-1 con Kouamé sdoppiato tra fascia e attacco. Prandelli, uomo elegante e preparato, sa farsi ascoltare nello spogliatoio senza ricorrere necessariamente alla voce alta. Era difficile fare meglio sotto di un uomo e di un gol. Biraschi e Romero giganteschi».

Abbiamo scoperto una seconda qualità di Piatek: la freddezza dagli undici metri. «Fa quei tre o quattro passetti ravvicinati senza interrompere la corsa, una piccola curva per arrivare sul pallone. E non sbaglia perché guarda il portiere fino all’ultimo. E’ un uomo di ghiaccio. Piatek è un attaccante di livello assoluto».

La Roma è in subbuglio: i risultati non arrivano e Di Francesco rischia l’esonero. Possibile la difesa a quattro per il Grifone? «E’ difficile da prevedere a sei giorni dalla partita. Prandelli valuterà chi sta meglio in allenamento, chi gli darà più garanzie. La difesa a quattro è un suo marchio di fabbrica, lo dice la carriera. All’Olimpico possono giocare Biraschi, Günter, Romero e Zukanovic. Può essere la grande occasione per il riscatto del bosniaco».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO CONSENTITA SOLO PER ESTRATTO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: WWW.PIANETAGENOA1893.NET

Clicca qui per leggere il precedente numero del Grifo D’Attacco

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.