GRIFO D’ATTACCO – Prandelli, buona la prima

Rossoblù bloccati dalla Spal al Ferraris. Piatek gol ma la vittoria manca dal 29 settembre scorso

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Prandelli debutta con un pareggio sulla panchina del Genoa. La gara con la Spal è stata caratterizzata da alcune scelte discutibili dell’arbitro Pasqua. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 107ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Punto guadagnato o due punti persi? «Non ho dubbi: è un punto guadagnato, un punto d’oro. Peccato per il gol subito da palla inattiva, ma la reazione che ha avuto il Genoa – fino a sfiorare il 2-1 con Kouamé – è da rimarcare. Su Criscito penso che Pasqua abbia esagerato con l’espulsione: poteva temporeggiare applicando la famosa diciottesima regola, il buon senso. La gara è stata rovinata sul nascere. Il capitano, però, deve trovare serenità: ha già rimediato sette gialli e un rosso».

Prandelli, esordio all’insegna della prudenza: come valuta la sua gestione del doppio svantaggio? «Senza procedere a sostituzioni precipitose, ha fatto sentire tutti importanti, da Piatek in giù. E la squadra ha ripagato con una grande prestazione in inferiorità numerica. Prima 4-3-2, poi 4-4-1 con Kouamé sdoppiato tra fascia e attacco. Prandelli, uomo elegante e preparato, sa farsi ascoltare nello spogliatoio senza ricorrere necessariamente alla voce alta. Era difficile fare meglio sotto di un uomo e di un gol. Biraschi e Romero giganteschi».

Abbiamo scoperto una seconda qualità di Piatek: la freddezza dagli undici metri. «Fa quei tre o quattro passetti ravvicinati senza interrompere la corsa, una piccola curva per arrivare sul pallone. E non sbaglia perché guarda il portiere fino all’ultimo. E’ un uomo di ghiaccio. Piatek è un attaccante di livello assoluto».

La Roma è in subbuglio: i risultati non arrivano e Di Francesco rischia l’esonero. Possibile la difesa a quattro per il Grifone? «E’ difficile da prevedere a sei giorni dalla partita. Prandelli valuterà chi sta meglio in allenamento, chi gli darà più garanzie. La difesa a quattro è un suo marchio di fabbrica, lo dice la carriera. All’Olimpico possono giocare Biraschi, Günter, Romero e Zukanovic. Può essere la grande occasione per il riscatto del bosniaco».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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