Genoa, ci vorrà ancora molta pazienza per la salvezza

All'Inter è bastato un quarto d'ora per prendere il sopravvento tecnico, tattico, fisico e caratteriale

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Genoa nord gradinata
Il riscaldamento sotto la Nord (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Se questo è il Genoa che vuole salvarsi il prima possibile è lecito chiedere molta pazienza ai propri tifosi. Se la partita di Udine, per quanto visto in campo, è stata un campanello d’allarme, il disastro effettuato con l’Inter è una sirena che riecheggia per tutta Genova. Premesso che non sono queste le partite da tre punti per i rossoblù, viene da chiedersi, tra i tanti interrogativi, dove sia finito il Grifo, quello tosto e brillante contro le grandi. Qualcosa si è rotto, l’armonia degli ultimi giorni non è la stessa del mese scorso.

Genoa-Inter è durata un quarto d’ora. Niente di più. Quindici giri d’orologio, tanto è bastato ai nerazzurri per prendere il sopravvento tecnico, tattico, fisico e caratteriale su un Grifone irriconoscibile. La squadra di Spalletti ha dominato il gioco con il palleggio basso e sovrastato l’avversario con la potenza di singoli interpreti, come Nainggolan che ha aperto la difesa rossoblù come una latta di tonno. Brozovic era il padrone della palla, Politano e Perisici le ali ideali per fare male a un Genoa incapace di scalare o raddoppiare. Non ha funzionato niente di ciò che ha chiesto Prandelli in conferenza stampa. Un vuoto preoccupante.

I rossoblù non hanno dato l’impressione di poter far male all’Inter nemmeno dopo essere passati in svantaggio. E l’orgoglio? E la personalità? Svaniti nel nulla, soprattutto dopo l’ingenuità di Romero che strattona Icardi in piena area con venti telecamere puntate addosso. Rigore e gol del centravanti argentino, ancora reietto per i tifosi, all’asciutto in Serie A per 685′, quasi undici ore e mezza a pascolare in campo senza beccarla. Il Genoa ha contribuito a risolvere pure questa soap opera meneghina. É stata una pessima serata, smorzata parzialmente dall’incessante tifo del popolo rossoblù. Cui va chiesto ancora molta pazienza prima di celebrare la salvezza del Genoa.

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