Genoa, la storia della “Rametta” rossoblù raccontata da Edoardo Bus – VIDEO

L'agorà composto dai tifosi del Grifone risale a inizio Novecento

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Il Genoa e la storia della “Rametta” rossoblù, lo storico consesso, in stile agorà greco, di tifosi genoani che si riuniva sotto i portici di Piazza De Ferrari per disquisire – rigorosamente in genovese – dei temi legati al Grifone, già a inizio Novecento. Quei capannelli pomeridiani di appassionati del Grifo, in origine siti in Via Roma, trassero il nome dalla rametta degli innamorati, ossia l’appuntamento fissato in una certa ora e in un certo luogo dagli spasimanti. Nel nostro caso l’amore era corrisposto nei confronti del Genoa, club fondato da pochi anni e nel pieno fulgore della sua storia.

Pubblichiamo di seguito il breve racconto di Edoardo Bus durante la diretta “Il Salotto del Grifone” di Pianetagenoa1893.net e, qui di seguito, un frammento scritto dal professore Massimo Prati a proposito della “Rametta” del Genoa: «Inoltre, esiste anche l’Agorà rossoblù, perché il Genoa è una democrazia assembleare di piazza, e se passate da De Ferrari, tra i portici dell’Accademia di Belle Arti ed il pronao del Teatro dell’Opera Carlo Felice, vedrete delle riunioni spontanee ed improvvisate che possono protrarsi per ore. È un rito che si ripete dalla fine dell’Ottocento: sono i tifosi della “Rametta”, che disquisiscono rigorosamente e animatamente in dialetto di scelte tecniche ed arbitraggi, acquisti e sostituzioni, trasferte e partite in casa e non si esimono neanche dal cercar di mimare le azioni degli episodi salienti di una partita».

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