Genoa-Entella, sfida a colori: ma la Coppa Italia è decaduta

I levantini ricordano la prima Serie C rossoblù, quella del 1970. In quella squadra allenata da Sandokan Silvestri giocavano Turone, Bittolo, Corradi, Maselli e Perotti

2363
Genoa
La Gradinata Nord (Foto Genoa cfc Tanopress)
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Povera Coppa Italia. Ora nessuno la vuole ma tra aprile e maggio tutti la bramano come salva stagione. E’ il destino di una competizione che perde irrimediabilmente fascino da dieci anni e che solo Malagò ha ritoccato. Da questa edizione, e dagli ottavi di finale in avanti, la squadra che giocherà in casa sarà sorteggiata. Proprio come accade nelle competizioni Uefa. Niente più privilegi per le grandi squadre che hanno goduto dei benefici della prima partita tra le mura amiche per troppo tempo. Il tabellone tennistico resta, purtroppo: perciò il percorso di taluna compagine è già desumibile dagli incroci.

Il Genoa, ad esempio, è nella parte alta a destra del tabellone. Agli ottavi c’è la Roma, ai quarti la Fiorentina e in semifinale una tra Juventus o Atalanta. Il Grifone però deve battere la Virtus Entella, squadra che rievoca il 1970 e la prima Serie C della storia rossoblù. Era il Genoa di Sandokan Silvestri, del debuttante Sidio Corradi, di Maselli e Perotti, di Turone e Bittolo. Un calcio antico, roba da “Io c’ero“, una frase che oggi possono dire tutti con le tv a pagamento. C’erano in molti allo stadio, dall’inizio alla fine. Ci fu persino Enrico Ameri. Memorabile, una volta tanto usato nel senso proprio del termine, fu l’affluenza di oltre 50mila persone per Genoa-Rimini o i 42mila per il debutto contro l’Olbia. Racconti che fanno parte di un capitolo del bellissimo libro sul Grifone e De André scritto da Tonino Cagnucci.

La storia rossoblù si aggiorna, quella di stasera sarà una partita a colori ma con un’affluenza minima. Martedì è stato registrato il dato misero di 2642 paganti: vedremo come risponderà il pubblico di fede genoana. Il problema, però, non sono le squadre, ma la competizione stessa, ormai decaduta al fine riabilitativo per quei giocatori poco impiegati durante la stagione. Povera Coppa Italia.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.