Genoa appannato, Il Bologna ne approfitta

Il Genoa cade a Bologna (2-0) al termine di una prestazione poco convincente e lascia, speriamo solo provvisoriamente, il quarto posto alla Fiorentina. Tante le occasioni non sfruttate, troppe le amnesie difensive

37

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Sarebbe ingeneroso affermare che il Genoa si è smarrito, ma di certo qualcosa non gira più come al solito. Alla sconfitta contro la Lazio, infatti, ha fatto seguito il passo falso a Bologna (2-0). Un risultato che, complice il 4-1 con cui la Fiorentina si è sbarazzata della Roma, costa ai ragazzi di Gasperini il quarto posto. Almeno per ora.

Già dalle battute iniziali della gara il Grifone stenta ad imporre il proprio gioco. Anzi, sono i padroni di casa a spingere con maggior convinzione, creando un paio di situazioni interessanti dalle parti di Rubinho. Il Genoa cerca di reagire e al 9’ Milito, da buona posizione, non riesce ad infilare Colombo. Ancora più favorevole l’opportunità al 13’, con Jankovic che preferisce giocare di fioretto invece che di spada, gettando alle ortiche un ottimo pallone.

Il Bologna sembra in difficoltà ma al 14’ sblocca la situazione: Bocchetti commette una clamorosa ingenuità ed atterra Mingazzini in area di rigore. Dal dischetto Di Vaio non fallisce.

Il Genoa si catapulta all’attacco senza lucidità pur facendo paura alla difesa avversaria ancora con Milito. I felsinei, però, si dimostrano cinici come non mai, e al 24’ Terzi raddoppia scaraventando in rete una punizione di Adailton. Una vera doccia gelata.

Neppure il secondo schiaffo sveglia il Genoa, che si contraddistingue solo per una marea di passaggi sbagliati anche da chi, vedi Thiago Motta, costituisce abitualmente una garanzia. Ma nonostante sia una giornata tutt’altro che propizia, il Grifone si divora altre due palle gol, rispettivamente con Criscito (29’) e Palladino (33’).

Nella ripresa Gasperini getta nella mischia Sculli e Milanetto al posto di Jankovic e Bocchetti ma cambia poco o nulla. Anzi, è il Bologna, al 5’, a sfiorare il tris, con una gran punizione di Adailton che impegna Rubinho.

In certe partite anche gli episodi ti girano tutti contro: e al 10’ solo il palo salva il Bologna sul diagonale di Palladino.

La gara si avvia stancamente alla fine senza particolari spunti. Gli ultimi ad arrendersi sono Criscito e Milito ma il risultato non cambia più.

Claudio Baffico

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.