ESCLUSIVA PG, TORRENTE: «Criscito bandiera del Genoa. Con Nicola c’è senso di appartenenza»

«La genoanità porta a onorare una maglia storica» spiega l'ex difensore

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Criscito Genoa D'Amico
Il bacio di Criscito (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Oltre quattrocento presenze con la maglia rossoblù, ventidue anni divisi tra campo e panchina. Un’epopea genoana vissuta in prima persona da Vincenzo Torrente, attuale allenatore del Gubbio, che Pianetagenoa1893.net ha intervistato in esclusiva a tre giorni da Genoa-Lazio con un passaggio particolare su Mimmo Criscito.

Mister, lei ha conosciuto il Davide Nicola calciatore. Ce ne può parlare? «Veniva dal nostro settore giovanile. Aveva un carattere positivo, esuberante anche per l’età: il suo entusiasmo ben si sposava con il clima dello spogliatoio».

Come giudica, invece, l’operato dell’allenatore in questi due mesi di lavoro? «Ha avuto un grande impatto amplificato dal mercato di gennaio. Nicola ha migliorato la squadra con esperienza e senso di appartenenza: la genoanità ti porta a onorare una maglia storica che conosco molto bene».

Il Grifone può salvarsi? «Sì, la rosa aveva dei valori già da inizio anno sebbene qualcosa non sia andato per il meglio con Andreazzoli e Thiago Motta. Il Genoa ha più qualità rispetto alle dirette concorrenti».

Considera Criscito la bandiera del Genoa? «Sì, è un punto di riferimento per la tifoseria. Mimmo, che ho allenato nelle giovanili (e lanciato tra i professionisti) come Sturaro e Perin, ha fatto una scelta di vita rifiutando la Fiorentina: un gesto inconsueto in un calcio dove l’aspetto economico prevale su quello affettivo. Mi ha reso felice».

Da ex difensore le chiedo un commento su Adama Suomaoro. «Ha debuttato dimostrando fin da subito tutto il suo valore. Soumaoro ha migliorato la difesa rendendola assieme a Masiello e Perin il punto forte del Grifone».

Come finisce Genoa-Lazio? «Il Genoa ha poco da perdere contro una squadra che lotta per lo scudetto. Spero giochino con la spensieratezza delle recenti partite anche perché il fattore ambientale, sempre decisivo con il Ferraris, è dalla parte degli uomini di mister Nicola».

Alessandro Legnazzi

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