Caos serie A: fino a domenica 8 marzo il Governo impone le gare a porte chiuse

Il nuovo decreto impone le gare senza pubblico in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto: non si potrebbero ancora recuperare Milan-Genoa, Parma-Spal e Sassuolo-Brescia, Sampdoria-Verona. Inoltre, se si giocasse la 27a giornata niente tifosi in Verona-Napoli, Inter-Sassuolo, Bologna-Juventus, Atalanta-Lazio e Spal-Cagliari

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Inter-Napoli San Siro Meazza

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Problema: come si possono recuperare le 6 gare (Sampdoria-Verona si aggiunta stasera) rinviate dell’ultima giornata di campionato in serie A, tra cui Milan-Genoa? La questione non è di facile soluzione, visto che l’ultimo decreto del Governo sull’emergenza Coronavirus ha imposto la sospensione fino a domenica 8 marzo delle competizioni sportive in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, oltre che nelle province di Pesaro, Urbino e Savona, a meno che non si svolgano a porte chiuse. Dunque, sarebbe possibile giocare ma senza i tifosi Milan-Genoa, Parma-Spal e Sassuolo-Brescia: ma le società sarebbero d’accordo? Invece, si è pensato anche a far disputare Juventus-Inter nella serata di lunedì 9 marzo: dunque, per motivi televisivi visto il big match dell’Allianz Stadium è il “piatto forte” per gli ascolti, sarebbe molto difficile far giocare tutte e cinque le gare sempre in quel lunedì. L’unica gara che può essere disputata in quelle date è Udinese-Fiorentina, visto che è nel territorio del Friuli Venezia Giulia non interessato dal decreto: ma se non si possono recuperano le altre, anche la gara del Dacia Arena resterebbe in sospeso. Non solo: la disposizione dell’esecutivo impone anche (sempre fino all’8 marzo) «il divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle stesse regioni».

Ammesso che non si recuperino le cinque partite, ci sarebbe un ulteriore problema per la 27a giornata: Verona-Napoli, Inter-Sassuolo e Bologna-Juventus previste domenica 8 marzo, oltre ad Atalanta-Lazio e Spal-Cagliari in programma sabato 7 marzo si dovrebbero disputare senza tifosi. Non solo: proprio oggi, l’amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, ha dichiarato di non voler giocare a porte chiuse la gara con i bianconeri. Dunque, mercoledì prossimo l’assemblea dei club di Lega serie A avrà un rebus sempre più intricato e di non facile soluzione.

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