AUDIO, Juric: “Non faccio proclami, voglio parlare col lavoro”

Il nuovo tecnico del Genoa: "Sono consapevole degli errori fatti in passato"

2065
Ivan Juric durante la presentazione (Foto Pianetagenoa1893.net)
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Ecco Juric. L’esonero di Ballardini apre il terzo periodo rossoblu per l’allenatore croato che si è definito pronto per la nuova avventura. “Sono consapevole dello scetticismo nei miei confronti. Adesso penso solo a lavorare e a tradurre le miei idee in risultati concreti sul campo”. Questi sono i passaggi chiave della conferenza stampa di presentazione del tecnico croato. Diversi gli argomenti affrontati: dalle questioni tattiche all’analisi dei calciatori a disposizione. “Sono contento di tornare a fare il mio lavoro in una squadra dove ho giocato tanti anni e a cui sono affezionato. Il mio carattere non è cambiato. Il calendario non è un problema, la vita è bella per la sfida che ci presenta e sono pronto a ricominciare. La squadra è costruita per giocare con due attaccanti e lavoreremo in quella direzione. Non voglio dimostrare nulla di speciale, non penso a nessuna rivincita personale. Sono consapevole di non avere fatto bene in passato.
Il mister ha poi proseguito: “Voglio fare il calcio che piace a me, l’idea di base è quella di partite con due attaccanti e poi adattarci in base alle esigenze che si presenteranno gara dopo gara. Se sento la sfiducia nei miei confronti da parte del pubblico? È normale che ci sia”
Sulla squadra: “Non ho sentito ancora nessuno. Ci sono tanti giocatori nuovi soprattutto in avanti, attaccanti freschi con dinamicità. È tornato un elemento importante come Mimmo e ho avuto modo di vedere l’ultima prestazione di Lazovic. Piatek è una punta pericolosa capace a calciare, spero possa continuare come fatto fin ora. Veloso lo valuteremo quando riprenderà ad allenarsi a pieno ritmo, Sandro può diventare un giocatore per noi determinate”
Sullo staff: “Conosco lo staff, so come lavorano e mi fido di loro. Murgita farà il secondo. Corradi non ci sarà perché è impegnato in un’altra mansione”.

Nessuna voglia di riscatto quindi, ma tanta concentrazione per il compito chiamato ad affrontare: “Quando ho ricevuto la chiamata del presidente ho pensato solo ad analizzare il materiale a mia disposizione. In passato mi sono impegnato e ho messo in campo molta buona volontà, ma le cose ammetto che non sono andate come avrei voluto. Voglio andare verso la strada del bel calcio, ovviamente bisognerà farlo senza perdere gli equilibri. Cosa mi ha chiesto il presidente? Parla di calcio, ma non si intromette sulle decisioni tattiche”.
Sulla querelle portiere: “Voglio vederli in allenamento e in base a quello prendere una decisione. Sono due bravi portieri con caratteristiche diverse”.
Juric ha concluso senza promesse di rito, ma con una certezza sull’impegno che metterà nel suo nuovo incarico: “Nessun messaggio ai tifosi, i punti e le prestazioni dovranno parlare. I proclami non servono se non sono accompagnati dal verdetto del campo. Il lavoro è l’unica strada che conosco”.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.