Allerta rossa Genoa

Chiunque arriverà sulla panchina rossoblù dovrà necessariamente avere l’appoggio della società fino al termine del campionato: occorre continuità alla guida tecnica

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Marco Liguori
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Dopo la disfatta di Parma (simile per certi versi a quella di Pescara del 2017) ormai allerta rossa per il Genoa. La situazione è molto difficile: non solo per la crisi di gioco e di risultati, ma soprattutto di carattere e di nerbo. La crisi, scoppiata da Cagliari, ha iniziato ad avvitarsi e a far precipitare il Grifone al penultimo posto: sono dolori veri, considerato che, tranne Spal e Sassuolo, altre concorrenti per la salvezza come Lecce e Udinese hanno compiuto decisi passi in avanti. Attenzione al Brescia, prossimo avversario del Grifone, che giocherà domani contro la Fiorentina: in caso di vittoria sarebbe un altro club che scappa dalla zona retrocessione.

Chiunque sostituirà Andreazzoli sulla panchina rossoblù (fosse anche Klopp, Benitez o Mourinho) dovrà avere come condizione necessaria e sufficiente l’incondizionato appoggio della società fino al termine del campionato. Già si è assistito negli anni scorsi a un “valzer” continuo sulla panchina: come quello più recenti Juric-Mandorlini-Juric, oppure quello dell’anno scorso Ballardini-Juric-Prandelli. Occorre continuità: altrimenti i progetti non si tradurranno in fatti concreti. La notte porta consiglio: domani è stato annullato l’allenamento ed è possibile che arrivi il nuovo tecnico che da martedì dovrà ricominciare il lavoro. Passo e chiudo!

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