GRIFO D’ATTACCO – Genoa inquietante, Carrera per ripartire

Andreazzoli doveva essere esonerato dopo il 4-0 con la Lazio

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Il Genoa cade fragorosamente a Parma: finisce 5-1 per i ducali. L’esonero di Andreazzoli è solo da formalizzare. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 142ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

A Parma è andata in scena una nuova “Pescara 5-0“? «Proprio così, il parallelo è azzeccato. Una partita sconcertante e avvilente, quella del Genoa al Tardini. Il Grifone ha approcciato male fin dai primi minuti quando ha concesso le occasioni da rete a Barillà e a Inglese. Dopo la duplice palla gol sprecata da Goldaniga si è spenta la luce. Trovo inquietante l’impassibilità del tecnico e della squadra dopo ogni gol incassato».

Come già anticipato, Andreazzoli non aveva più in mano lo spogliatoio. Doveva essere esonerato dopo la Lazio? «Sì, il 4-0 dell’Olimpico era il momento giusto per procedere al cambio: un film già visto e rivisto negli ultimi dieci anni. Penso che Andreazzoli sia l’ennesimo fallimento di Preziosi giacché la scelta è sua. Noi giornalisti, invece, dobbiamo fare autocritica perché ci siamo illusi dopo le prestazioni nelle amichevoli estive e dai primi risultati stagionali».

Qual è il profilo migliore per la panchina del Genoa? «Guidolin ha molta esperienza ma penso che Massimo Carrera sia l’uomo giusto per rilanciare il club più antico d’Italia. Si è formato al fianco di Antonio Conte da cui ha preso l’intensità di gioco e la voglia di vincere, cosa che lo ha portato ad alzare due trofei in tre anni in Russia: campionato e coppa Nazionale. Da calciatore ha giocato tanto in Serie A, soprattutto con Juventus e Atalanta. In ogni caso, chiunque arriverà dovrà ridare un equilibrio difensivo al Genoa: venti gol subiti in otto partite sono un’esagerazione».

Sabato prossimo il Brescia: la posizione in classifica inizierà a pesare? «Lo è già, inoltre le squadre alla pari del Genoa giocano tutte meglio e con una precisa identità. I rossoblù dovranno iniziare a giocare con umiltà se vorranno tornare a fare punti».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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