Venerdì presentazione alla Feltrinelli di Genova del libro “Campo 52, Pian di Coreglia 1941-1944”

Alle 18 saranno presenti l'autore, il giornalista Massimo Minella, lo storico Giorgio Getto Viarengo, l’attore Andrea Nicolini e il musicista Franco Piccolo

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Il giornalista Massimo Minella
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Venerdì 6 Dicembre alle 18 presso la Libreria Feltrinelli di Genova (via Roccatagliata Ceccardi 18r) si svolgerà la presentazione del libro “Campo 52, Pian di Coreglia 1941-1944” di Massimo Minella (Mursia Editore). Dialogano con l’autore lo storico Giorgio Getto Viarengo, l’attore Andrea Nicolini e il musicista Franco Piccolo. Introduce Massimo Villa, responsabile eventi e comunicazione Libreria Feltrinelli. “Campo 52” (Mursia Editore)è un racconto che incrocia differenti piani narrativi: è la storia del campo di prigionia di Pian di Coreglia attivo prima per militari alleati e poi, dopo l’8 settembre del ’43, per internati civili. É un microcosmo di uomini e donne vittime di uno scontro che nessuno di loro ha voluto, ma soltanto subito. É un cammino di sofferenze e di dolore, ma anche di riscatto e di gioia lungo più di mille giorni. É un incontro d’amore rubato alla paura che attraversa tutta la guerra e arriva fino ai nostri giorni.

Attraverso la ricostruzione di quanto accaduto in quegli anni di guerra, il libro di Massimo Minella diventa così il testimone di una pagina di storia per nulla minore. Una pagina che diventa palcoscenico di umanità varia in cui onesti e coraggiosi, criminali e vigliacchi si alternano sulla scena e fanno da sfondo alla storia di due giovani innamorati capaci di sopravvivere alle crudeltà della guerra e a far vincere l’amore. Attivo dalla primavera del ’41, il campo vivrà fino all’estate del ’44, quando verrà liberato dai partigiani. Nei suoi tre anni di vita si alterneranno quindicimila prigionieri di guerra e, dopo l’8 settembre del ’43, internati civili, fra cui 29 ebrei che nel gennaio del ’44 verranno deportati ad Auschwitz. Fra loro, la piccola Nella Attias, di nemmeno sei anni. Nessuno di loro farà mai più ritorno a casa.

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