“La Stella negata al Grande Genoa”: il racconto della più grave ingiustizia di tutti i tempi

Ha ancora senso, oggi, reclamare il decimo scudetto? Certamente sì, non fosse altro per il rispetto che si deve a questi grandi campioni rossoblù: è la tesi del libro di Giancarlo Rizzoglio

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La Stella.

Il decimo scudetto.

Il Genoa, la squadra più antica d’Italia, che in questi giorni festeggia il suo 126esimo anno di vita, ne ha sinora vinti nove. Si è avvicinata più volte all’ambito traguardo negli anni Venti del Novecento, ma…

C’è un ma.

C’è qualcosa che non c’entra niente con il calcio, che ha tramato per privare i grandi campioni rossoblu ( i veri rossoblu, perché questi colori sono per la prima volta abbinati a questa squadra di calcio. Non facciamo confusioni!) del loro giusto riconoscimento.

Si dirà: prevalga il migliore. Siamo d’accordo, quando la vittoria rappresenta il risultato di un gioco leale, condotto secondo regole condivise e  rispettate. Non dovrebbe mai  essere una cieca volontà di potenza, la voglia di prevalere a qualunque costo, anche utilizzando “scorciatoie” che di sportivo hanno ben poco.

Il lavoro di Giancarlo Rizzoglio, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Genoa 1893, condotto attraverso una rigorosa ricostruzione storica, basata su una interessante ed accurata documentazione, racconta il perché e il percome di un’ingiustizia perpetrata ai danni del Genoa  il 7 giugno 1925, data dell’incontro Genoa  – Bologna 2-2, decisivo per lo scudetto di quel campionato, che fu vinto dalla squadra felsinea.

Addentrandoci nella lettura, partita dopo partita, emerge chiaramente un fatto: quell’anno il Bologna doveva vincere lo scudetto. Una regia, neanche troppo occulta, aveva predisposto le cose affinché questo avvenisse. Con le buone o con le cattive. In un clima storico- politico ben preciso, nel quale il nazionalismo prevale, una squadra a vocazione europeistica come il Genoa non poteva che essere outsider. Molti sono responsabili di un tale “furto”: sia coloro che lasciarono fare, sia chi si impegnò in prima persona, come Leandro Arpinati, allora presidente della Federcalcio, bolognese, che più tardi sarà chiamato dalla Storia (quella vera, quella con la S maiuscola) a rendere conto del suo operato.

Il Grande Genoa rivive in queste pagine, con le sue caratteristiche, le sue luci e le sue ombre, le sue “storie nella storia”, come quella di Cesare Alberti, giovanissimo talento,  riportato allo sport dopo un azzardato ma riuscito intervento chirurgico, grande realizzatore di gol, prematuramente strappato alla vita in circostanze ancora oggi non del tutto chiarite.

Ha ancora senso, oggi, reclamare il decimo scudetto? Certamente sì, non fosse altro per il rispetto che si deve a questi grandi campioni, che nel gioco mettevano tutto: anima tecnica passione…

Ha un senso anche per noi, che siamo cresciuti nel mito della Stella, sperando di essere i fortunati che la vivranno.

Ha un senso anche per riparare ad un antico torto, definito dal giornalista inglese Scott Murray , «la più grande ingiustizia della storia del calcio mondiale».

Monica Serravalle

TITOLO: “La Stella negata al Grande Genoa”

AUTORE: Giancarlo Rizzoglio

EDITORE: Edizioni De Ferrari per Fondazione Genoa 1893, Genova 2018

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