Correva l’anno 1982: una doppietta dell’ex Miano condannò il Genoa nel suo primo incontro di Serie A allo “Stadio Friuli”

Il Grifone perse per 3-2 una gara molto emozionante

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Paolo Miano, ex del Genoa che passò all'Udinese (Foto da Wikipedia)

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L’Udinese, che non vinceva in casa dal 29 novembre 1981 (2-1 sul Catanzaro) e nelle ultime tre partite interne (le prime dell’anno solare 1982) era sempre stata sconfitta (1-2 contro la Fiorentina il 10 gennaio, 0-2 contro l’Ascoli il 31 gennaio e 0-1 contro il Cesena il 14 febbraio), riuscì ad avere la meglio per 3-2 domenica 7 marzo sul Genoa, concorrente alla salvezza (poi ottenuta da entrambe le squadre), al termine di un incontro vibrante, a più di ventidue anni dall’ultimo disputato (il 2-2 di domenica 8 novembre 1959) a livello di Serie A.

Determinanti per il successo dei friulani furono le due reti (le prime della sua carriera) segnate con tiri di esterno destro dall’ex genoano Paolo Miano all’inizio dei due tempi (al 4’ del 1°, dopo aver dribblato in prossimità del vertice sinistro dell’area di rigore Giuseppe «Beppe» Corti sr., con un tiro che, complice un fortuito rimbalzo, si infilò non lontano dal palo sinistro e al 5’ del 2°, dopo essersi presentato in solitudine davanti al portiere genoano, l’italo-jugoslavo Silvano «Beara» Martina, essendo stato tenuto in gioco dall’errato posizionamento di Vincenzo «Enzo» Romano nel tentativo della retroguardia rossoblù di mettere in fuorigioco gli avversari).

La doppietta di Miano (che aveva fatto il suo esordio in rossoblù e in assoluto domenica 22 ottobre 1978 nel derby vinto 2-0 in casa della Sampdoria, confezionando l’assist della prima delle due reti di Giuseppe «Oscar» Damiani sr. al 35’ del 1° tempo a sedici minuti dal suo ingresso in campo al posto dell’infortunato Francesco «Franco» Rizzo)  sommandosi alla rete siglata da Manuel Gerolin (splendida rovesciata, su calcio d’angolo battuto da Franco «Barone» Causio e corretto di testa da Cesare Cattaneo al 16’ del 1° tempo, con pallone sotto la traversa), vanificarono le due reti propiziate da Massimo «il nuovo Rossi» Briaschi I (con un beffardo pallonetto al 17’ del 1° tempo e con un colpo di testa, che ebbe l’involontaria complicità di una deviazione di nuca di Dino Galparoli, a cui le statistiche dell’epoca assegnarono la paternità della rete, al 25’ della ripresa), il quale nella seconda parte della ripresa venne supportato in attacco dall’esordiente Roberto «Roby» Simonetta sr. (con i suoi sedici anni, sei mesi e cinque giorni d’età uno dei più giovani della storia del Genoa), che si fece ammonire dopo soli sedici secondi dall’ingresso in campo e all’ultimo minuto si vide negare da un’ottima parata del portiere Fausto Borin l’immensa gioia della rete del pareggio, e negli ultimi sette minuti da Roberto «Roby» Russo.

Stefano Massa

(Membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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