Correva l’anno 1954: prima volta tra Genoa e Spal, con vittoria del Grifone

Dopo una gara poco emozionante, i rossoblù vinsero con una rete di capitan Carapellese

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Il gol di Carapellese, Da notare che la macchia grigia che si intravvede nella maglia e si vede nella manica posteriore sinistra è di colore rosso, mentre quella quasi della stessa tonalità che si vede dei calzoncini è di colore blu chiaro (Foto da "Guida rossoblu. Tutto sul Genoa 1893", Edizioni Programma, Genova, 1972)
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Nonostante il Genoa e la Spal avessero giocato nella stessa serie per sei stagioni (nella massima serie nel 1920/1921, nel 1921/1922 – quando, però, gli estensi avevano partecipato al campionato della Federazione Italiana Giuoco Calcio e i liguri a quello della Confederazione Calcistica Italiana –, nel 1922/1923, nel 1923/1924 e nel 1924/1925 e in quella cadetta nel 1934/1935), avendo militato in gironi diversi, non avevano mai avuto occasione di affrontarsi fino a domenica 17 gennaio 1954, ultima giornata del girone d’andata della Serie A.

Entrambe le squadre erano coinvolte nella lotta per la salvezza che sarebbe stata raggiunta abbastanza agevolmente dal neopromosso Genoa e drammaticamente dalla Spal grazie al 2-1 in rimonta sul Palermo (la vittoria era l’unico risultato possibile avendo negli spareggi-salvezza a tre l’Udinese prima sconfitto 2-0 i biancoazzurri due domeniche prima al “San Siro” di Milano e poi pareggiato la domenica precedente 1-1 contro i rosanero al “Comunale” di Firenze) di domenica 20 giugno all’“Olimpico” di Roma.

La partita al “Luigi Ferraris” (ottimamente diretta dall’emergente arbitro Giulio Campanati di Milano) fu tutt’altro che bella, visto che, fuorché nell’azione dell’unica rete, le difese (ottima quella del Genoa, che indossava una maglia blurossa, e notevoli in quella della Spal le prestazioni del portiere Renato Bertocchi e dello stopper Giorgio Bernardin) ebbero la meglio sugli attacchi (molto più attivo, ma sterile, quello degli ospiti, i quali non produssero mai una vera e propria palla-goal) e così alla fine i tifosi del Genoa, dopo aver sempre sostenuto la squadra, la fischiarono al rientro negli spogliatoi (l’imboccatura del sottopassaggio era all’epoca sotto la Gradinata Nord dal lato della Tribuna).

A dimostrazione del fatto che il calcio non sia una scienza esatta il discutibile schieramento del reparto offensivo genoano funzionò a meraviglia al 33’ del 1° tempo nell’azione della rete (il danese Niels Bennike, che affrontava quel giorno la squadra che lo aveva portato in Italia e in cui aveva militato nei tre precedenti campionati e si trovava decisamente fuori forma, smarcò con un passaggio illuminante il norvegese Ragnar Nikolay Larsen sulla sinistra, dove quel giorno agiva in posizione di ala (a dispetto del numero 9 sulle spalle e delle sue caratteristiche tecniche), il cui preciso traversone trovò la deviazione vincente di testa del n. 11, capitan Riccardo «Carappa» Carapellese [vedi fotografia], esemplare giocatore di fascia, quel giorno «sacrificato» nella posizione di centravanti dall’allenatore magiaro György «Gyuri» Sárosi I.

TABELLINO

Genova, domenica 17 gennaio 1954, Stadio “Luigi Ferraris”, ore 14,30

Genoa-Spal 1-0 [XVII giornata del Campionato di Serie A 1953/1954]

Arbitro: Campanati [Milano]

Spettatori: ventiduemila circa

Marcatore: nel 1° tempo Carapellese al 33

Genoa: 1 Franzosi, 2 Cardoni, 3 Becattini II sr., 4 De Angelis, 5 Cattani, 6 Corrente, 7 Frizzi, 8 Pravisano, 9 Larsen, 10 Bennike, 11 Carapellese. All.: Sárosi I

Spal: 1 Bertocchi, 2 Lucchi, 3 Dell’Innocenti, 4 Bimbi, 5 Bernardin, 6 M. Castoldi, 7 Olivieri, 8 Stefanini, 9 Bülent, 10 Sega, 11 De Vito. All.: Janni

Stefano Massa

(membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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