Lettera/Rinaldo Novaro: «E’ autunno, cadono le foglie come gli allenatori del Genoa»

Il nostro lettore scrive: «Che siamo bravi (ne ricordo solo due) o inadeguati (ho perso il conto), la loro sorte è segnata dell’ inizio»

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Tifosi del Genoa al Ferraris (foto di Genoa CFC Tanopress)
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E’ autunno. Le foglie ingialliscono e poi cadono. Si raccolgono le castagne e i funghi.

Anche gli allenatori del mio Grifo cadono. Prima si delegittimano e poi cadono. Sono un frutto di stagione.

Che siamo bravi (ne ricordo solo due) o inadeguati (ho perso il conto), la loro sorte è segnata dell’ inizio.

E’ un destino ineluttabile. Come Urano liquidava i propri figli, così il nostro timoniere fa con i suoi allenatori.

Nella favola di Esopo lo scorpione tradisce la rana che lo sta traghettando e la punge a morte. “Perché l’ hai fatto ?” chiede la rana. “E’ la mia natura” risponde lo scorpione.

L’ anno prossimo altro giro?

Rinaldo Novaro – rinaldoluigi.novaro@fastwebnet.it

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