Lettera/Paolo Guidetti: «Non ci resta che piangere»

Il nostro lettore fa una considerazione: «Dopo aver fatto circolare centinaia di giocatori, fatto venire e cacciato tanti allenatori e DS una cosa resta da fare al LR per stupirci ancora: licenzi se stesso»

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Roberto Benigni e Massimo Troisi in "Non ci resta che piangere" nella scena della lettera a Savonarola (Foto da Wikipedia)

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“Non ci resta che piangere”: un grande film in cui i personaggi interpretati dai grandissimi Troisi e Benigni non si capacitavano di trovarsi in una situazione incomprensibile. Loro erano stati catapultati, senza alcuna colpa, nel 1400…quasi 1500.

Che dire del nostro Genoa. Viviamo da anni, senza alcuna colpa, una situazione illogica e incomprensibile, nel senso che proprio non si riesce a comprendere. Un susseguirsi di pasticci (per usare un eufemismo relativamente a qualche vicenda poco onorevole), controsensi, sorprese spiacevoli il tutto condito da risultati sportivi fallimentari. Sono almeno 4-5 anni che il ‘progetto’ sportivo del Legale Rappresentante si rivela disastroso. Questa stagione è poi resa ancora più triste a causa delle partite giocate in stadi desolatamente vuoti.

Negli ultimi anni sono cambiati non so quanti allenatori e DS, con orde di giocatori che da noi arrivano e rimbalzano via come palline di gomma. Tra i numerosi DS, l’ultimo e già ex- (Faggiano appunto) venne presentato come plenipotenziario, visto che il LR dichiarò la volontà di farsi un poco da parte (già la cosa scaldò il cuore a non pochi).

Si comincia la stagione con una bella partita. Poi, a causa del Covid e di quel “qualcosa” che è storicamente persistente nel nostro ineffabile destino, finiamo inesorabilmente in fondo classifica, come ogni anno da anni.

Assistiamo a vicende interne incomprensibili (per noi che guardiamo da fuori), come quella di Schöne che da uno tra i migliori centrocampisti in Europa è ora fuori rosa, magari a casa a giocare con la playstation.

Arriva finalmente una boccata d’aria, un derby di Coppa Italia vinto chissà per quale congiuntura, uno sprazzo di cielo sereno. Dopo neanche 48 ore e a due giorni da una partita a dir poco vitale contro il Parma, via il DS plenipotenziario.

Non si tratta di dare ragione o torto, bisogna conoscere le cose per questo, ma pare chiaro che il LR non è in grado di gestire una squadra di calcio. La società, mi pare, dichiara sempre conti in rosso, motivando così la necessità di vendere anche i raccattapalle. L’ambientino “interno” deve essere piuttosto maleodorante visto come vari DS e allenatori si sono lasciati col LR. I risultati sportivi li conosciamo tutti.

Siccome il comune denominatore dello sfascio è uno solo, servirebbe proprio un cambio “lassù”. Sarebbe logico.

Dopo aver fatto circolare centinaia di giocatori, fatto venire e cacciato tanti allenatori e DS una cosa resta da fare al LR per stupirci ancora: licenzi se stesso!

Tra stadi vuoti e il punto in cui in cui ci ha portato il LR mi verrebbe da dire che questo non è calcio e questo non è il Genoa.

Paolo Guidetti 

paoguide@libero.it

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