Arpal: oggi elevato disagio fisiologico per il gran caldo

Domani si potranno verificare anche locali aumenti, specie delle minime, per condizioni di föhn che si potrebbero protrarre anche nella giornata di sabato

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Prosegue l’ondata di caldo che interessa la Liguria e anche oggi, giovedì 2 agosto Arpal ha emesso un avviso meteorologico legato all’elevato disagio fisiologico provocato dalle alte temperature su tutto il territorio regionale.

Anche nei prossimi giorni le temperature saranno stazionarie su valori al di sopra delle medie climatologiche, con condizioni di elevato disagio fisiologico per caldo, più marcate nei centri urbani e nelle valli poco ventilate. Domani venerdì 3, si potranno verificare anche locali aumenti, specie delle minime, per condizioni di föhn che si potrebbero protrarre anche nella giornata di sabato 4.

Oggi, inoltre, potrebbero verificarsi fenomeni temporaleschi sui rilievi con possibile coinvolgimento delle aree costiere (bassa probabilità di fenomeni forti su tutta la regione). Domani, venerdì 3, ancora temporali al più moderati, più probabili nelle prime ore e nelle ore centrali sui rilievi ma anche in possibile formazione lungo la fascia costiera.

L’avviso meteorologico nel dettaglio si può trovare all’indirizzo http://servizi-meteoliguria.arpal.gov.it/level2/meteoidrofree/vigilanzaAvviso.pdf

Per quanto riguarda le temperature minime, Genova Centro Funzionale non è scesa sotto i 27.7, Cipressa (Imperia) i 27.5, Alassio (Savona) i 27.0. Seguono Genova Quezzi 26.7 e Ventimiglia (Imperia) 26.6 mentre, nello spezzino Levanto, non è scesa sotto i 25.7.

Nelle altre città capoluogo di provincia: Savona Istituto Nautico 26.2, Imperia Osservatorio Meteo Sismico 26.1, La Spezia 24.9.

Per la minima più bassa bisogna andare ai 927 metri del Colle di Nava, nell’imperiese, con 13.9.

Per gli aspetti socio sanitari e i comportamenti da adottare si rimanda al bollettino sulle ondate di calore emesso dal Ministero della Salute e reperibile sul sito www.salute.gov.it, che dettaglia i livelli di rischio socio-sanitario nelle varie città italiane.

Andrea Lazzara – Arpal

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