Club Portuali Voltri – Il Genoa dei vecchietti terribili espugna Bologna

Lo aveva detto Nicola alla vigilia: occorre mettere il turbo per conquistare la vittoria e così è stato

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Striscione dei Portuali Voltri a Bologna (Foto Daniela Zappatore)
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I ragazzi di Nicola hanno giocato un primo tempo sontuoso, ai livelli del miglior Gaspagenoa, segnando due gol gestiti poi nella ripresa senza mai correre rischi, e finendo con una tripletta allo scadere del novantesimo minuto.

Lo aveva detto Nicola nella conferenza stampa della vigilia: per dare continuità alla sequenza di partite senza sconfitte occorreva mettere il turbo e tentare di fare un filotto di vittorie utili per abbandonare le zone bollenti della classifica.
Ed il Genoa il Turbo l’ha messo veramente!

Infatti, dopo i tre punti conquistati contro il Cagliari, ne sono arrivati altri tre ai danni della squadra di Mihailovic, compagine che arrivava da tre vittorie consecutive le quali avevano galvanizzato l’ambiente e portato a Bologna un profumo europeo utile a far riempire gli spalti del Dall’Ara.

Sebbene dopo soli quindici minuti Nicola abbia dovuto gestire l’infortunio di Pandev, andatosi a sommare alle assenze già note alla vigilia di Schöne e Ghiglione, l’ingresso di Pinamonti però non ha destabilizzato gli equilibri perfetti impostati dal nostro mister, ma addirittura, per assurdo, il cambio obbligato tra il vecchio ed il giovane attaccante ha reso più rapida e pericolosa l’azione offensiva genoana.
A goderne è stato soprattutto Sanabria, che ha arretrato la sua zona di azione ed ha goduto di molti spazi in cui inserirsi, come in occasione del suo fantastico gol del 0-2.

E così questa nuova pericolosità offensiva si è tramutata in occasioni da rete e gol grazie alle prove sicure e di spessore soprattutto dei tre centrocampisti di giornata, ovvero l’eroico Beharami schierato davanti alla difesa a ribattere ogni pallone (lo svizzero ha addirittura rischiato un drammatico infortunio alla gamba causato dal fallo da cartellino rosso di Schouten), e gli interni con licenza di pungere in avanti Sturaro (anche oggi protagonista delle azioni principali e di quelle da rete del Grifone) e udite-udite Radovanovic (che sta dimostrando buone qualità da mezzala).

Behrami e Sturaro sono l’anima del Genoa targato Nicola.
Sono tignosi, duri, corrono su tutti i palloni, li trovi ovunque.
Per loro la carta di identità è carta igienica.

Radovanovic invece senza più compiti di regia, che facevano evidenziare la sua poca velocità e le sue scarse doti da trascinatore, grazie alle intuizioni del nostro nuovo allenatore sembra un giocatore nuovo.

Che rabbia fa pensare che invece gli altri allenatori della stagione lo preferivano come regista addirittura a sua Maestà Lasse Schöne!
Quanto ci stanno costando gli errori di Andreazzoli e Motta!
Sono davvero imperdonabili le decisioni prese da Preziosi nello scegliere l’uomo da mettere sulla nostra panchina!
Ed è stato davvero un miracolo se non ci siamo ritrovati Diego Lopez (con tutto il rispetto per l’uomo ed il professionista) come terzo allenatore di quest’anno!

Si vede che ogni tanto il Dio-del-calcio si ricorda di noi, e prima di Natale ha mandato al proprietario del Genoa un segnale inequivocabile che diceva “prendi Nicola e non Lopez”.

Sarebbe stato molto meglio se il Dio-del-calcio avesse illuminato un po’ prima le idee di Preziosi, ma accontentiamoci dell’arrivo di Didi… ( e qui concludo i miei pensieri blasfemi! 😉)

Tornando alla partita, tutti i calciatori hanno effettuato una prova sontuosa.
Soumaro e Masiello hanno giocato una partita perfetta, dimostrando di avere un senso della posizione formidabile nella fase difensiva, ma anche di essere decisivi nelle palle inattive in attacco, come in occasione del gol del vantaggio segnato dall’ex Lille e rifinito dall’ex atalantino.

Ma è stata giocata anche sulle fasce una partita perfetta da Criscito, Biraschi ed Ankersen, che hanno messo la museruola prima ad Orsolini e Barrow (giovani “talentuosi” esterni bolognesi in grande stato di forma), e poi al commovente Palacio (altro giocatore sontuoso, un vecchio campione umile ed indomito).

La partita perfetta ha visto come protagonisti anche i tifosi del Grifone che hanno seguito il Genoa in trasferta.
Tra questi c’era anche una nostra rappresentanza, i cui membri ringraziamo di cuore.

Concludo questo post dando una occhiata alla situazione generale del campionato, che quest’anno è davvero avvincente nonostante le polemiche e una gestione del VAR davvero assurda.
A tre mesi dal termine della stagione è ancora tutto da decidere in ogni zona della classifica.

Ovviamente i media nazionali spendono quasi tutte le loro risorse per esaltare la lotta a tre per la vittoria dello scudetto, ma le squadre che si contendono i posti validi per l’Europa e quelli per la salvezza non sono ancora chiaramente definibili.

Visto che a noi interessa solamente rimanere in serie A e conquistare la supremazia cittadina, i risultati degli anticipi del sabato sono stati davvero interessanti.
Infatti la vittoria del Lecce contro la SPAL aveva due chiavi di lettura opposte: la prima era pessimistica, perché la terza vittoria consecutiva dei giallorossi pugliesi rendeva sempre più difficile il tentativo di acciuffare la squadra di Liverani; la seconda invece era ottimistica, perché l’accelerata dei leccesi metteva ansia alle squadre che godevano di distanze più tranquille ed avrebbe stimolato il Genoa a mettere il turbo di cui parlava Nicola in conferenza stampa.

Alla luce dei fatti la vittoria del Grifone a Bologna rende legittima in ottica futura la chiave di lettura ottimistica.

E voi cosa ne pensate?
Commentate qui sotto, fateci conoscere il vostro parere!
Alè Genoa!

Andrea Moresi – Genoa Club Portuali Voltri

(riceviamo e pubblichiamo)

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