(S)Visti da Lontano – Il Genoa in A è la miglior premessa per sperare che qualcuno lo acquisti

Un club in serie B è in un limbo, in una palude, non interessa a nessuno. L’interesse economico di Preziosi a rimanere in A coincide con quello dei genoani a superare l’era dell’attuale presidente

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Il Genoa è solo. Senza uno straccio di episodio favorevole. Senza un risultato di terzi a favore. Senza ultras. Senza Gradinata. Senza punte. Senza centrocampo. Senza carattere. Senza concentrazione. Senza cattiveria. Senza rigoristi. Senza una società in grado di tutelarlo con dichiarazioni forti e chiare. Il Genoa è senza speranze.

Preziosi meriterebbe di retrocedere: “fumarsi” la plusvalenza di Piatek con i costi della retrocessione gli insegnerebbe (forse) una volta per tutte a non smantellare la squadra per aver raggiunto 20 punti a fine girone d’andata. Le ultime tre stagioni sono state penose. Sarebbe una “dura lex sed lex”.

In tanti aspettano di festeggiare sulla retrocessione del Genoa. E tra questi purtroppo dobbiamo annoverare anche troppi tifosi del Genoa che sperano nel “tanto peggio, tanto meglio” per vedere riconosciute le proprie posizioni e per allargare la contestazione.

Dobbiamo superare Preziosi. Per farlo serve essere lucidi. Qualcuno sostiene che contestare Preziosi oggi è necessario per avere visibilità, e che la contestazione a campionato finito sarebbe irrilevante. Ma tra 14 giorni, con il Genoa in B e Preziosi presidente, che visibilità avrà la contestazione?

Il Genoa in A è la miglior premessa per superare Preziosi e sperare che qualcuno acquisti.

Una squadra in B è in un limbo, in una palude, non interessa a nessuno.

L’interesse economico di Preziosi a rimanere in A coincide con l’interesse dei genoani a superare l’era dell’attuale presidente.

Il Genoa oggi è solo. La squadra difficilmente troverà dentro la forza di salvarsi.

Per salvarsi servono la concentrazione, la cattiveria, il carattere. Per salvarsi servono (o meglio sarebbero serviti) Piatek, Izzo, Rincon, Iago Falque, Moretti e Ansaldi. Servono i Criscito, i Veloso, i Lapadula, i Pandev. Serve l’esperienza di Prandelli che è stato Vice Campione d’Europa. Serve la società. Soprattutto serve la Gradinata, servono gli ultras, servono i Genoani.

Scoglio disse: «Noi siamo il Genoa e chi non ne è convinto posi la borsa e si tolga le scarpe. Noi non siamo il Roccapepe! Che poi dove cazzo sarà sto’ Roccapepe, magari è un paese bellissimo…». Questa frase vale per i calciatori, per la società, ma vale anche per i tifosi.

Il Genoa oggi è solo. E solo va in B.

Federico Santini

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