Tuttosport, il Decreto Dignità danneggia il Genoa

Nuove norme sul betting in arrivo a gennaio

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Genoa Eviva
Il Genoa con lo sponsor Eviva (da Genoa CFC)
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Un nuovo pacchetto di norme che in Europa potrebbe prendere a modello il Decreto Dignità proposto dal governo gialloverde e dalla congiunzione tra le visioni di Salvini e Di Maio. Questa l’idea trapelata in materia di una sempre crescente regolarizzazione del betting e della sponsorizzazione durante la trasmissione di eventi sportivi: si tratta però di minacce potenziali alla salute di moltissime società calcistiche, italiane, che hanno accordi con 13 aziende operanti nel betting. Si salvano in cinque, Bologna, Spal, Sassuolo, Parma e Frosinone, non il Genoa del quale Eurobet è il main sponsor. Eurobet è peraltro uno dei principali partner del nostro calcio, avendo stretto rapporti pure con Atalanta, Cagliari, Chievo, Empoli, Fiorentina, Sampdoria e Udinese.

Da agosto, dopo la conversione in legge del Decreto Dignità, il mercato delle sponsorizzazioni è infatti in fibrillazione. Quest’anno si prevedono investimenti per 30 milioni di euro, mentre dal 1 gennaio 2019 è prevista l’entrata in vigore in Italia di norme ben più strette a proposito di affari sponsorizzativi tra il mondo del calcio e il settore delle scommesse. La Lega Calcio s’è prontamente messa al lavoro con alcuni esponenti del Governo per minimizzare l’impatto sulla Serie A, tra cui ed esempio un emendamento proroga che eviterebbe di cambiar le casacche sponsorizzate a metà stagione. Due i dati che stamani vengono sottolineati da Tuttosport: il primo è relativo agli oltre 791 milioni di euro spesi dagli italiani nell’ultimo anno in scommesse. Il secondo è un paragone con l’Inghilterra, dove il gioco è parte integrante dello sport e non viene percepito come acceleratore del gioco d’azzardo patologico. Oltremanica, il betting sostiene economicamente club medio-piccoli e una riduzione in tal senso potrebbe portare pure a un abbassamento degli introiti derivanti dai diritti tv.

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