Tuttosport, Ballardini: “I numeri fanno piacere”

In dodici gare, 21 punti e 6 sole reti subite. Più che triplicato il bottino di Ivan Juric

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Davide Ballardini durante Genoa-Torino (Foto Genoa cfc Tanopress)
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Chievo-Genoa è stata un elogio all’anti-estetica. Partita non certo bella, sporca e rognosa, poche occasioni dall’una e dall’altra parte, primo tempo in cui il Chievo ha giocato meglio e seconda frazione ad appannaggio quasi interamente rossoblù. Quando poi l’undici di Maran ha pensato di accontentarsi del pari, ecco che il Genoa ha saputo premere sul pedale dell’acceleratore presentandosi con una notevole regolarità dalle parti di Sorrentino, con intenzioni bellicose anticipate da Goran Pandev e culminate col gol di Diego Laxalt. Ancora lui, a sei giorni dal match dell’Olimpico da lui deciso: così i liguri di Ballardini escono dalla zona a rischio, regalando brutti momenti ai clivensi ora in crisi nera.

Il Genoa si trova a 27 punti, 21 dei quali marchiati da Ballardini. Juric, in dodici gare, ne aveva messi a segno sei. Le dieci lunghezze che separano dalla Spal sono materiale sufficiente per testimoniare la fondatezza del nuovo corso, assieme ai soli sei gol incassati da Mattia Perin in 12 partite: “Numeri che fanno piacere, ora dobbiamo lavorare per far crescere la qualità del gioco. Pandev? Otto anni fa ero così stupido da lasciarlo fuori rosa, adesso ce l’ho al Genoa e me lo godo tutti i giorni”. E’ Tuttosport, stamani, a spiegare le peculiarità di un magic moment che ora è atteso alla prova del fuoco, al Ferraris contro l’Inter. Tre soli tiri in porta al Bentegodi per Lapadula (entrato al 45′ per Galabinov) e compagni. Ma sono comunque bastati, ed è questo che fa notizia.

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