Il nuovo Genoa toglie i paletti sugli ingaggi

Se un anno fa Veloso firmava per una massiccia riduzione del proprio stipendio e Perin era l'unico a superare quota 1 milione, i contratti di Bertolacci e Lapadula fanno riflettere

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Andrea Bertolacci ritorna al Genoa (da genoacfc.it)

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Andrea Bertolacci è tornato a Genova in prestito secco ma con un ingaggio di due milioni netti per la sola stagione 2017/18 (e dunque a bilancio ne verranno messi 4, lordi). Gianluca Lapadula si è trasferito sotto la Lanterna per la somma di prestito oneroso (2 milioni) e obbligo di riscatto (11), oltre a un ingaggio da un milione e mezzo per cinque anni senza contare i vari bonus. Il concetto stressato questa mattina dalle colonne de La Repubblica – Genova è che il Genoa stia iscrivendo a bilancio delle cifre assai in controtendenza con quanto fatto vedere in tempi recentissimi. Spese tali per gli ingaggi, infatti, non erano contemplate da un pezzo. Segno evidente che qualcosa stia cambiando, se pensiamo che un anno fa Veloso aveva scelto di restare ma era stato costretto a tagliarsi drasticamente l’ingaggio (dai 2,5 milioni percepiti alla Dinamo Kiev al milioncino più bonus) e solo Perin superava la dead-line toccando vertiginosamente quota 1,5.

La Sri Group di Giulio Gallazzi è in procinto di prender il controllo del Genoa e, se l’organigramma è per ora pieno di punti interrogativi, l’inversione di tendenza per quel che concerne le spese sta incuriosendo e non poco la piazza rossoblù. Si è parlato di vari dirigenti che dal Milan si potessero accasare all’ormai ex corte di Preziosi, del resto il nome di Giuseppe Sapienza era il perfetto esempio dell’uomo di fiducia di Galliani che con la cessione del club meneghino si sarebbe messo alle dipendenze di quello genoano.
Ecco che dopo i colpi in entrata (ultimo tra tutti Lapadula, ma è scontato che Simeone partità) e il ridimensionamento  pro-sfoltimento della rosa, l’orizzonte si fa sereno e i primi segnali sono positivi. Come positivi sono quelli che si attenderanno dall’amichevole di oggi, in cui Juric dovrebbe continuar sulla strada del 3-4-3 a discapito di ogni variabile.

 

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