Bessa grimaldello del Genoa contro il Milan

La mezz'ala rossoblù giocherà alle spalle di Bonaventura e il loro duello sarà fondamentale per gli equilibri della partita, al pari dei movimenti di Pandev

69
La conduzione palla di Bessa (foto di Genoa CFC Tanopress)
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Non è mai saggio parlare del singolo in nome della squadra. Ma Genoa-Milan ha in Bessa-Bonaventura il fulcro della partita. Nel gioco delle coppie che solitamente si fa a tavolino poco prima del fischio d’inizio il Grifone non ha mai l’inferiorità numerica a centrocampo, situazione di gioco garantita dal trio Bessa, Bertolacci e Hiljemark contro gli omologhi Bonaventura, Biglia e Kessie. Al netto delle sorprese che potranno sfoderare Ballardini e Gattuso (soprattutto quest’ultimo dopo l’ottavo di finale di Europa League con l’Arsenal), saranno i movimenti senza palla di Bessa a fare la differenza contro Bonaventura, il giocatore più intelligente del Milan.

Il centrocampista arrivato in prestito dall’Hellas Verona sarà il grimaldello di Ballardini contro la difesa del Milan. Quando il Genoa avrà la palla Bessa giocherà alle spalle di Bonaventura per obbligarlo ad abbassare il raggio d’azione. Altrettanto importante sarà il lavoro di Pandev tra le linee rossonere con costanti movimenti ad allargare le maglie della difesa di Gattuso per permettere a Bessa d’inserirsi e calciare in porta. Attacco, movimento, creazione del corridoio, inserimento. Quattro mosse per mandare all’inferno il Diavolo che parla mandarino.

L’unico riferimento per Bonucci e Romagnoli sarà Galabinov, chiamato a interpretare una partita matura dentro la quale, probabilmente, tirerà poche volte in porta di piede. Il tank bulgaro deve vincere quanti più duelli aerei possibile per regalare ai propri compagni le seconde palle che nel calcio tutto pressing di oggi assumono sempre più rilevanza. Se non ci riuscirà Galabinov, è bene dirlo, il Grifone ha un piano alternativo per liberare al tiro altri giocatori. E’ proprio questa l’importanza di Bessa, domenica contro il Milan. Una mezz’ala guizzante, capace di esaltarsi nello stretto e dotato di un bel tiro da fuori area che non ha ancora spolverato da quando è al Genoa. Che sia la volta buona?

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.