Tante (ingiuste) critiche a Ballardini fino al primo tempo di Cagliari: ora è tornato un eroe

Riflessione: perché non avere un po' di pazienza prima di "sacrificare" il povero tecnico? Sa "leggere" le partite: i cambi sono stati tutti perfetti Sabato suonare la Viola sarebbe bellissimo...

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Sirianni Preziosi
Vittorio Sirianni

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Partiamo dalla vigilia della trasferta di Cagliari. Voci e contestazioni: «Se perde, Ballardini viene sostituito». «Ballardini finisce male quest’anno, non ce la fa a gestire tanti giocatori».

E arriviamo alla partita a Cagliari. Dopo il primo tempo: «Il solito Genoa, Ballardini non sta capendo niente».

Fine partita: trionfo, i rossoblù tornano quasi definiti “eroi”. Tre punti in tasca, due più della Juve, uno più della Samp.

Riflessione: perché non avere un po’ di pazienza prima di “sacrificare” questo povero Balla e questa squadra in apparenza così sfilacciata, ma con dei valori? Perché non pensare, un attimo, e non ragionare su alcuni punti logici: Ballardini ha iniziato gli allenamenti quasi senza giocatori potenziali titolari o comunque senza i tre “grandi” dello scorso campionato (Strootman, Shomurodov, Scamacca, per non parlare di Perin). Il tecnico è andato avanti senza mai sapere chi sarebbe arrivato, ha allenato calciatori che non sapeva se restava oppure se era sul piede di partenza. Ad un certo punto si è trovato con 35 giocatori a disposizione, una marea di gente: come scegliere? Come valutare attentamente i suoi uomini? Come poteva svolgere allenamenti razionali?

Ballardini Genoa
Le indicazioni di Ballardini (Foto Genoa cfc Tanopress)

E infine non va dimenticato che le prime due partite sono state giocate contro Inter e Napoli, due club che navigano in alta classifica. C’è da dire però che contro gli azzurri, il Genoa ha subito un torto macroscopico dall’arbitro Di Bello che ha annullato un gol che tutto il mondo (Russia e Cina comprese) aveva considerato valido: ma la prestazione dei rossoblù era stata più che dignitosa.

Per fortuna Balla non si scalfisce affatto: va avanti e cerca di tranquillizzare gli animi  e di valorizzare gli aspetti positivi dei suoi giocatori. Le partite, ovviamente, le sa “leggere”: la riprova è che i cambi sono stati tutti perfetti. Eppure quante critiche in precedenza ha ricevuto, poiché aveva sostituito quattro, cinque giocatori…

Per curiosità le statistiche di questa giornata dicono che 14 squadre su 18 hanno cambiato cinque giocatori, tre ne hanno sostituiti quattro e uno solo la Juventus. Dunque i cambi se i sostituti sono all’altezza dei titolari, sono certamente utili. E Ballardini da “confusionario” è diventato “mago”.

Ma il tecnico ha fatto un’altra riflessione: «Non siamo ancora a posto». Giusto: ha capito che diversi atleti sono arrivati da poco, hanno bisogno di capirsi e di integrarsi. Insomma: gli uomini ci sono, sono bravi, hanno caratteristiche molto buone, sia fisiche che tecniche, ma debbono conoscersi, da tutti i punti di vista, soprattutto da quello psicologico.

Il tecnico deve in sostanza creare una squadra, cioè un complesso compatto, integrato con motivazioni forti in ciascun protagonista.

Intanto se Fares continuasse a segnare di testa sarebbe un’interessante novità; se Cambiaso continuasse a lanciare traversoni eccellenti, potrebbe diventare la vera sorpresa dell’anno. Se poi Caicedo apparirà quel bomber che si dice e Touré dimostra quello che sa fare (grinta, pressing, marcatura forte) allora il tutto diventa molto interessante.

Sabato al Ferraris arriva la Fiorentina. Attenzione, è l’occasione per capire qualcosa in più del Grifone: suonare la Viola, comunque, è un bellissimo momento, di grande emozione.

Vittorio Sirianni

Destro Fares Genoa
Destro si congratula con Fares (foto di Genoa CFC Tanopress)
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