Sturaro: «Per me la fine di un incubo, una giornata meravigliosa»

Il racconto del centrocampista rossoblù: «Entro ed alla prima palla scaravento un tiro verso la porta di Perin, sotto la Nord, e vedo la sfera che si insacca»

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Il gol di Sturaro in Genoa-Juventus (Foto Genoa cfc Tanopress)
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Per Sturaro il ritorno in campo dopo tanto tempo significa anche un po’ il ritorno… alla vita. «Sì, ho passato un periodo terribile, troppo lungo. Volevo tornare al Genoa, perché sono genoano. Mi sono preparato ed in settimana sapevo che avrei avuto qualche piccolissima possibilità di fare uno scampolo di partita. Poi è stato tutto un sogno: il mister mi dice di scaldarmi, poi di entrare. Entro ed alla prima palla scaravento un tiro verso la porta di Perin, sotto la Nord, e vedo la sfera che si insacca. Non ho capito più nulla! Capite? Dopo mesi rientro in campo, ed ero già felice cosi, ed invece realizzo contro la Juventus il gol del vantaggio! Non potevo sognare di più. Del resto, che ho segnato – dice sorridendo – me ne sono reso conto quattro o cinque minuti dopo, in una pausa del gioco. Poi Goran nel momento più delicato, quando aspettavamo la reazione della Juventus, ha messo dentro il 2-0! Momenti indimenticabili. Ora continuiamo così, perché dobbiamo credere di più in noi. Siamo una squadra forte! Ringrazio il pubblico, che avrei voluto abbracciare tutto dopo il gol. Ringrazio anche i miei ex compagni, che a fine partita mi hanno salutato calorosamente e mi hanno fatto i complimenti. Avanti cosi e ci toglieremo belle soddisfazioni».

Franco Ricciardi

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