Genoa Club Portuali Voltri: la Vecchia Signora è caduta

Vittoria storica e fondamentale per la nostra classifica contro l’odiosa capolista che era ancora imbattuta in campionato. Ronaldo non c’era, ma il Genoa c’è stato. Eccome se c’è stato!

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Alla vigilia di Genoa-Juventus, visto che le altre erano davvero preoccupanti, l’unica notizia positiva per il Grifone era stata solo quella del riposo di Ronaldo.
Infatti le vittorie di Bologna, Cagliari e Spal avevano riavvicinato le concorrenti per la salvezza al Vecchio Balordo.

Questo riavvicinamento non solo ci spaventava per l’imminente scontro contro la Juventus, ma soprattutto era preoccupante in vista del lungo ciclo di partite difficili che il calendario ci proporrà al rientro dalla sosta.

E così i soli due punti raccolti in precedenza contro avversari di basso livello come Chievo, Frosinone e Parma parevano un harakiri pesantissimo per le sorti del nostro Grifone.

Altro segnale che ci terrorizzava era la scelta dei direttori di gara, in primis la nomina Di Bello come arbitro che ci riportava alla memoria il furto di Roma, quello del rigore su Pandev non visto né da lui né dal VAR.

Ed invece è arrivata una vittoria insperata, bellissima, meritata e storica.
Abbiamo battuto la Juventus, sicuramente ancora stanca per le fatiche della rimonta in Champion contro l’Atletico Madrid.
Abbiamo battuto anche lo spettro del VAR, che se prima ha tolto un rigore al Genoa, poi ha annullato il gol del vantaggio alla Juve.
Prandelli lo definisce ”strumento democratico”, e finalmente oggi lo è stato per davvero.

Dicevamo vittoria insperata, bellissima, meritata e storica, che rimette le cose a posto in classifica.
Ma soprattutto la compattezza dimostrata oggi lascia sperare in risultati positivi anche nelle prossime impervie sfide di campionato.

Questa compattezza è figlia di un importante cambiamento tattico apportato da Prandelli, visto che lo schieramento juventino a 3 in difesa suggeriva al nostro Mister il 4-4-2.
Questo modulo non cambiava nulla nella nostra difesa, ma riavvicinava le distanze e metteva ordine all’attacco ed al centrocampo.

La nostra difesa è stato il primo reparto a comprendere meglio le idee di Prandelli: sono diverse partite che su azione di gioco gli avversari non la impensieriscono.
Non è un caso, quindi, se oggi non abbiamo visto nemmeno un tiro in porta della Juventus!
Ma c’è comunque da notare un nuovo aspetto importante: la rinuncia a Biraschi, sempre in enorme difficoltà nel ruolo di terzino destro, ha aperto la strada a Pedro Pereira.
Il portoghese nei vecchi moduli giocava “da quinto”, una sorta di esterno a tutto campo che mostrava i limiti del giovane difensore.
Nel modulo a 4 invece Pedro Pereira sta stupendo un po’ tutti, e la sua partita contro la Juve è stata perfetta: ha dimostrato velocità ed eleganza, ma soprattutto grandissima concentrazione e sicurezza.

Ma il 4-4-2 ha ridato smalto a Kouame, che seppure mostri sempre evidenti limiti tecnici, dal punto di vista tattico e fisico appare finalmente recuperato.
Contro la Juve è stato un elemento fondamentale per la nostra squadra, proponendosi sempre per l’appoggio ed il dai-e-vai, ma soprattutto le statistiche hanno dimostrato che l’ivoriano è stato presente in ogni zona del campo di gioco.

Ancora due parole vanno spese per altri protagonisti rossoblù: i due goleador.
Sturaro ha segnato il gol del vantaggio dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo, momento che metteva la parola fine ad un calvario lungo un anno, ovvero il periodo in cui mancava dal calcio giocato.
Eppoi Pandev, vecchio leone a cui è bastata solo una mezz’ora (quella della sua autonomia fisica) per prendere in mano la squadra e portarla alla vittoria.

E voi cosa ne pensate?
Commentate qui sotto, fateci conoscere il vostro parere!

Forza Genoa!

Andrea Moresi – Genoa Club Portuali Voltri

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