ESCLUSIVA PG, RONCALLO: «Vi spiego i progetti del Genua Rari Nantes»

«L'obiettivo è creare una prima squadra entro pochi anni iniziando a tesserare dei ragazzi» spiega il fondatore

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Genua Rari Nantes (da asdgenuarn1911.wordpress.com)
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Un viaggio nella storia acquatica del Genoa. Pianetagenoa1893.net ha intervistato in esclusiva Enrico Roncallo, presidente dell’ASD Genua Rari Nantes 1911.

Il binomio Genoa-pallanuoto iniziò nel 1911 sotto la guida di Edoardo Pasteur. «La Rari Nantes Genova fu la prima squadra genovese. Il presidente Pasteur fondò la sezione del Genoa con grandi successi: quattro campionati di fila a cominciare dal 1912, interrotti solo dalla Prima Guerra Mondiale. Nel 1920 la squadra si aggiudicò il Torneo Preolimpico di Millesimo».

Il Genua Rari Nantes vuole proseguire il cammino della sezione chiusa nel 1922 dal presidente Sanguineti, giusto? «Esattamente. Voglio ricordare i Giochi Olimpici del 1920 in Belgio e i famosi “assiderati di Anversa”. La Nazionale di pallanuoto decise di non disputare il primo overtime di tre minuti nell’ottavo di finale con la Spagna perché l’acqua della vasca era di soli dodici gradi. Il Genoa diede a quella selezione Mario Boero, Luigi Achille Olivari e Gian Battista Bafico. Guido Sanguineti sacrificò la pallanuoto in nome del sempre più crescente calcio».

Qual è la missione della Rari Nantes? «Vogliamo rilevare non solo la tradizione e il nome (usiamo momentaneamente il latinismo “Genua” per non creare conflitti con il Genoa CFC), ma anche il palmares. Per riscattare i trofei dovremmo pagare una cifra vicina ai 170mila euro: stiamo cercando un accordo forfettario con la Federazione. Oltre a me, i soci fondatori sono Giuseppe Maggi, Massimiliano Cappelli, Davide Delfino e Francesco Mantelli: vogliamo rendere la pallanuoto uno sport accessibile a tutti».

In che modo? «L’obiettivo è creare una prima squadra entro pochi anni iniziando a tesserare dei ragazzi tra gli undici e quindici anni. La piscina d’allenamento sarà quella di Ronco Scrivia. La retta annuale è di 696 euro e comprende il materiale tecnico e l’assicurazione, senza alcun costo accessorio; gli sconti previsti sono del 5% per chi viene da lontano, 10% per i genoani (serve una sciarpa o una maglietta rossoblù per provarlo) e del 20% per gli iscritti a un Genoa Club. Inoltre stiamo lavorando al progetto “Un sogno rossoblù” da portare nelle scuole, di cui sono responsabile».

In cosa consiste? «I nostri ragazzi non sono abituati a gestire il peso della sconfitta. Per aiutarli, usiamo l’insegnamento dello sport e della pallanuoto. Chi volesse provare a giocare e divertirsi da noi potrà farlo gratuitamente sotto la guida del mister Davide Gogna. Impareranno il rispetto dell’avversario e che ogni vittoria è il risultato di tante sconfitte».

Genua Rari Nantes

Siete pronti al debutto? «Stiamo correndo per formare una squadra nei termini previsti. Se non ce la faremo, la Federazione ci ha assicurato una deroga per completare i lavori. Il nostro obiettivo è avere almeno quindici giocatori per far partire una squadra, che sia l’U15, U17 o il comparto femminile. Altrimenti inizieremo con più calma nel 2020».

Ultima battuta sul Settebello iridato e sul Genoa. «Non era facile vincere il titolo mondiale a Gwangju, il ct Campagna ha letto in modo strepitoso la finale. É stato più psicologo che allenatore. Dal Grifone, invece, mi attendo un anno diverso: contro la Fiorentina ho avuto bisogno di una bombola d’ossigeno per respirare».

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Alessandro Legnazzi

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