Preziosi: «Se me ne dovessi andare, lo farei per il bene del Genoa e non per le mie tasche»

Il presidente del Genoa è stato intervistato da Sky durante "United for Genova": «Se vendo? Per ora si è parlato tanto, ma concretizzato poco». Su Piatek: «Penso sia stato un affare interessante per il Milan e per noi, anche se ha fatto arrabbiare qualche tifoso. E lo capisco»

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Enrico Preziosi all'arrivo a Brunico (Foto Genoa cfc Tanopress)
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«Se vendo? Per ora si è parlato tanto, ma concretizzato poco. Se me ne dovessi andare, lo farei per il bene del Genoa e non per le mie tasche». In un’intervista a Sky Sport durante “United for Genova” organizzato a Milano da Alessandro Moggi in favore delle vittime del crollo di Ponte Morandi, Enrico Preziosi ha parlato anche dei possibili scenari futuri. Il presidente del Genoa ha raccontato di quel 14 agosto 2018: «Quando ho saputo della caduta del ponte sono rimasto atterrito. Forse non tutti lo sanno, ma il nostro preparatore dei portieri delle giovanili si è salvato: un miracolo ha fatto sì che i due pilastri avessero accompagnato la sua caduta. Io ero a Nizza, quando l’ho saputo sono rimasto davvero senza parole».

Dalla tragedia del viadotto autostradale, si passa a parlare della rabbia e della delusione di molti tifosi del Genoa per cessione a gennaio di Piatek al Milan: «Forse in futuro sarebbe andato via per una cifra ancora maggiore. Abbiamo incassato 40 milioni cash con lo sconto, cioé 35: senza questi non avremmo fatto molte operazioni. Penso sia stato un affare interessante per il Milan e per noi, anche se ha fatto arrabbiare qualche tifoso. E lo capisco. Ma sono contento dei gol subito segnati da Piatek: ha dimostrato di non essere una “sola” ma un giocatore vero. Io non vivo di rimpianti: ciò che è passato è passato. Ora abbiamo Sanabria su cui già la Roma aveva investito molto. Allora forse non era pronto, ora sì». Preziosi non ha rimpianti, nemmeno per Zaniolo: «Potevo prendere o lui o Vailetti, nostro difensore ora al Crotone. Avevo già tanti attaccanti, ho deciso per un giocatore per la retroguardia, che sono convinto farà benissimo».

Ieri c’era il ds bianconero Paratici al Ferraris per visionare Romero (e forse anche Kouamé): «La Juventus è interessatissima, dovremo però far quadrare numeri e condizioni: noi vorremmo trattenerlo ancora un po’. Ma con i bianconeri c’è un buon rapporto, ci siederemo e troveremo una soluzione». E quando troverà una soluzione con i tifosi? «Non ne faccio una tragedia. Ma certo, mi spiace e mi disturba. Io e la mia famiglia dobbiamo venire a Genova con la scorta, e non ha senso: le forze dell’ordine devono poter pensare ai delinquenti, non a salvaguardare i presidenti di calcio. In Italia bisogna andare via per essere valorizzati, credo però che alla fine di questa stagione i tifosi capiranno il perché di certe operazioni. Operazioni che, sottolineo, sono state fatte tutte per il Genoa» conclude Preziosi.

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