Moruzzi, l’eclettico che vinse due scudetti con il Genoa

Oltre cento presenze in rossoblù e due scudetti vinti

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Moruzzi Genoa
5 ottobre 1924, Genoa-Cremonese 4-0 (dalla genoacfc.it)
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Il Genoa ricorda una grande figura della sua superba storia. Daniele Moruzzi, genovese purosangue, nato il 22 marzo 1900. Sette anni dopo la nascita del Grifone. Sette anni al Grifone. Le cronache lo raccontano come la duttilità fatta persona: giocava ovunque e con lo stesso rendimento. «A parte centravanti e mediano, ho giocato in tutti i ruoli» spiegò.

Oltre cento presenze con la maglia rossoblù, due scudetti: nel 1923 e 1924. Fu il presidente Guido Sanguineti, su indicazione di William Garbutt, a prenderlo dalla Spes dopo gli anni nella Pro Manin. Insieme a un’altra intuizione felicissima: Giovanni De Prà.

Moruzzi ricordò con queste parole il bagno di folla all’Appiani di Padova, il giorno della semifinale scudetto nel ’23: «Al momento di sbucare sul terreno di gioco assistemmo a una scena indimenticabile: migliaia di marinai genovesi e liguri, provenienti da ogni parte, assiepati sulla gradinata dell’Appiani, tutti insieme come ad un segnale convenuto, pronti a lanciare in aria il loro bianco berretto, trasformato così in uno stuolo simbolico di bianche colombe preannuncio di trionfo, come trionfo fu».

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