Martino Cozzi (Canale Sassuolo) a PG: «Scamacca resterà al Genoa fino a giugno»

Il collega del sito neroverde: «Ora come ora, escludo un suo ritorno a gennaio per poi essere rivenduto»

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Scamacca Genoa
Scamacca contro Milinkovic-Savic (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Alla vigilia di Sassuolo-Genoa, Pianetagenoa1893.net ha intervistato Martino Cozzi, collega di www.canalesassuolo.it, per chiedere le ultime notizie sulla possibile formazione della squadra di De Zerbi. Si parla ovviamente anche di calciomercato e del caso Scamacca, al centro di una possibile trattativa con il club neroverde.

Nelle ultime due gare esterne il Sassuolo ha ottenuto una vittoria e una sconfitta: qual è la vera squadra di De Zerbi, quella che ha battuto la Sampdoria o quella che ha perso pesantemente contro l’Atalanta?

«Le due partite hanno un comune denominatore: l’inizio fortissimo. A Genova è andato subito in vantaggio con Traorè, mentre a Bergamo Gollini ha compiuto un paio di interventi che hanno salvato l’Atalanta. Dopo il gol del vantaggio di Zapata, i neroverdi hanno spento la luce e la conseguenza è una sconfitta dolorosa: i bergamaschi sono stati più forti sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista fisico. A Genova, invece, nonostante il pareggio subito, la squadra ha continuato a giocare e ha segnato due gol di fila portando a casa i tre punti. La sconfitta di Bergamo ha messo a nudo tanti limiti di questa squadra, uno su tutti la mancanza di un mediano vero e proprio».

Con i neroverdi al sesto posto, De Zerbi è uno degli allenatori più in vista del nostro campionato: qual è il suo segreto per aver portato così in alto la squadra?

«Non credo ci siano segreti particolari. È stato preparato un progetto e sia la società che il mister stanno portando avanti questa idea. I risultati si stanno vedendo sempre di più (le convocazioni in Nazionale di Berardi, Locatelli e Ferrari sono motivo di orgoglio per la società), ma l’impressione è che si possa fare ancora meglio. Ci sono tanti giovani di proprietà del Sassuolo che stanno facendo bene nelle proprie squadre, mi viene in mente Frattesi al Monza, ma anche la squadra Primavera è tenuta sotto controllo da tutti. La programmazione alla fine vince su tutto».

La qualificazione in Europa League è un obiettivo possibile?

«Sì, a patto che non si perdano gli scontri diretti. Per ora il Sassuolo ha perso con Milan, Inter e Atalanta. Se le sconfitte con le milanesi sono accettabili, con l’Atalanta non si può cedere così facilmente. Ma, come dice il mister, sono tutte sconfitte che servono a crescere. Nessuno ha fretta di arrivare in Europa, ma la volontà è tanta. Credo che la lotta all’Europa si deciderà, come sempre, all’ultima giornata e già essere in corsa fino alla fine sarebbe un gran traguardo».

Come sarà schierato il Sassuolo contro il Genoa? E’ possibile un turnover robusto, considerata la sconfitta di Bergamo?

«Non credo che ci sarà un gran turnover contro il Genoa. Potrebbero riposare Chiriches e uno tra Maxime Lopez e Locatelli, con Obiang e Bourabia in pole per sostituirli. Davanti ci saranno sicuramente Caputo e Berardi, restano da sciogliere i nodi legati a Djuricic e Boga. Il serbo inizialmente dovrebbe sedersi in panchina, mentre il 7 dovrebbe partire dall’inizio. L’importante però, non è chi scenderà in campo, ma come scenderà in campo: ora come ora bisogna sacrificarsi per portare a casa i tre punti e continuare a correre verso il sogno Europa».

Mercato: tra Sassuolo e Genoa c’è in ballo Scamacca. E’ possibile che il centravanti venga richiamato in anticipo dal prestito ai rossoblu per una possibile e definitiva cessione?

«Non credo. L’intenzione di Carnevali e De Zerbi è di toccare il meno possibile la squadra: sicuramente nessuno andrà via nel mercato di gennaio, ma un’eventuale cessione di Scamacca a giugno non va esclusa a priori. Credo che, davanti ad una buona offerta, nessuno sia incedibile. Se poi, come si vocifera, il calciatore dovesse andare al Milan, questo sarebbe motivo di vanto per la bottega Sassuolo. Ora come ora, però, escludo un suo ritorno a gennaio per poi essere rivenduto».

 

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