Il Genoa dovrà puntare sulla classe di Sanabria, Pandev e Falque se vorrà sbancare il Friuli

La partita di Udine non sarà decisiva ma molto importante sì

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Federico Santini Genoa Preziosi

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Il Genoa deve aver mentalmente pagato la sosta forzata del campionato perché 1 punto in 3 partite sono un bottino magro se pensiamo alla squadra corsara a Bologna e Milano.

I calciatori probabilmente si sono un po’ rilassati, dopo avere raggiunto il quartultimo posto, forse per aver creduto che il campionato non sarebbe più ripartito. Inutile però pensare a Parma Brescia (un punto fuori casa è sempre buono) e juve. Il calendario dice Udinese ed è scontro diretto.

La differenza tra liguri e friulani peraltro sta tutta nello scontro diretto dell’andata. Senza quel suicidio (assalto finale di Thiago Motta e sconfitta in contropiede) le due squadre sarebbero praticamente a pari punti o quasi.
Il Genoa dovrà capitalizzare i 2 giorni di riposo in più perché in questo finale di campionato, saltato il fattore campo, contano gamba e concentrazione. L’Udinese è una squadra molto fisica: 10 marcantoni più la classe di De Paul. Il Genoa dovrà puntare sulla classe di Sanabria, Pandev e Falque se vorrà sbancare il Friuli e compiere un deciso passo verso la salvezza.
La partita di Udine non sarà decisiva ma molto importante sì.
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