Gudmundsson visita un centro di giovani sportivi disabili a Genova

L'attaccante del Genoa ha portato tanti doni ai ragazzi dell'ASD Free Sport

Gudmundsson ASD Free Sport
Albert Gudmundsson e i rappresentanti dell'ASD Free Sport di Genova

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Un Babbo Natale in ritardo ma non per questo meno gradito. Questo pomeriggio i ragazzi
della Free Sport di Genova hanno ricevuto la visita di un Santa Claus assolutamente speciale. A portare un sacco pieno di doni agli iscritti di questa associazione sportiva per bambini e ragazzi con disabilità motorie e intellettive è stato il campione del Genoa Albert Gudmundsson.

Il calciatore islandese si è presentato oggi pomeriggio a sorpresa nella palestra di Largo
Cattanei, nella delegazione cittadina di Quarto, portando con sé articoli e attrezzature
sportive, alcuni griffati Genoa e donati dai suoi compagni di squadra, altri acquistati appositamente da Gudmundsson, che l’associazione potrà utilizzare nel corso delle proprie attività. Comprensibile l’emozione e la gioia suscitata nei ragazzi dalla vista del giocatore che ha reso per loro indimenticabile questo Natale. Gudmundsson si è trattenuto nei locali per oltre un’ora, dispensando foto e autografi a tutti i presenti e non rinunciando a sfidare alcuni degli iscritti prima a basket e poi a calcio.

L’ASD Free Sport è una associazione sportiva dilettantistica di promozione sociale, nata a Genova nel 2016 e affiliata a Special Olympics, che svolge attività motorie e sportive rivolte
a bambini, ragazzi e adulti, disabili e non, con differenti caratteristiche motorie e intellettive. Dalle arti marziali al calcio, dal kayak al pattinaggio, sono dodici le discipline sportive praticate dalla società che attualmente vanta oltre 100 iscritti e circa 30 tra tecnici e istruttori, oltre a tanti volontari. «Il nostro obiettivo principale – spiega Eugenio Bardelli, responsabile di Free Sport – è quello di poter creare un’opportunità di integrazione e inclusione, mediante l’attività sportiva, tra persone con differenti caratteristiche motorie e intellettive. L’educazione, lo sport e più in generale il movimento sono strumenti per superare le difficoltà che a prima vista possono sembrare insormontabili. Le attività proposte mirano a favorire una crescita della persona nella sua interezza con uno sviluppo sul piano motorio, relazionale e cognitivo».

Albert Gudmundsson si intrattiene con i ragazzi della ASD Free Sport di Genova

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